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MotoGP, Marquez: quanto è difficile andare piano

Lo spagnolo scherza sull'uscita insieme al fratello: "Volevo tornare fuori con lui, ma Alzamora lo ha fermato"

Dopo il giorno libero – ad eccezione della breve uscita in coppia col fratello Alex – di (meritato) riposo dopo la cavalcata trionfale davanti al pubblico di casa, Marc Marquez ha di nuovo lavorato a ritmi blandi nei test della MotoGP a Valencia, questa volta a causa della pioggia.

Sull’agenda del campione in carica restavano da provare dischi e pinze freno nuovi, studiati per ridurre le temperature, “sarebbe stato meglio farlo a Sepang, ma era importante provarli anche in condizioni di freddo – chiarisce – Per questo ho fatto una quindicina di giri (8º tempo, +3.284 nda) e così siamo riusciti a sfruttare quella che normalmente sarebbe una giornata sprecata”.

La nuova moto, però, sarà messa alla frusta soltanto domani, quando il meteo dovrebbe essere più clemente e la pista, conseguentemente, asciutta.

“Quello è il primo passo – ha aggiunto Marquez – A Brno la moto nuova era migliorata sotto diversi aspetti, ma avevamo perso qualcosa in ingresso di curva, che è il nostro punto di forza. Poi voglio concentrarmi sulle partenze, perché quest’anno spesso sono riuscito a metterci una pezza ma se perdi troppe posizioni nel primo giro ti puoi giocare una gara. Devo anche analizzare meglio tutti gli errori che ho commesso, per essere sicuro di non ripeterli”.

Insomma, le motivazioni non mancano di certo nonostante le 13 vittorie ed il terzo titolo mondiale consecutivo.

“Infatti, restano le stesse, molto alte – ha confermato – Avrò solo 22 anni. Valentino sarà della partita, e Jorge si allenerà più che mai durante l’inverno, ed anche Dani, con alcuni cambiamenti all’interno della sua squadra, sarà estremamente motivato. Solo vedere i miei avversari allenarsi duramente mi spinge a migliorare”.

Parlando del futuro, Marquez ha anche avuto modo di giudicare la competitività della propria moto sotto una prospettiva diversa.

“La Honda è superiore? È una domanda difficile. Io ho sempre detto che la differenza la fa l’insieme di tre cose. Moto, pilota, e squadra. A inizio stagione la Honda ha capito meglio come sfruttare le differenze dei pneumatici rispetto alla scorsa stagione, ma poi Yamaha nella seconda parte era alla pari o addirittura più forte. Vedi a Motegi, pista Honda, dove ha vinto Lorenzo. Tanto che Rossi e Lorenzo hanno chiuso al secondo e terzo posto. Io però sono sempre convinto di avere il meglio a disposizione. Se ti fai un dubbio, finisci per crederci”.

Sulla sua prestazione, invece, Marquez ha meno dubbi.

“Mi darei un nove, perché nella seconda parte di stagione ho fatto troppi errori”.

Il pilota di Cervera ha avuto anche modo di raccontare qualche ulteriore dettaglio sulla manciata di giri percorsi insieme al fratello Alex.

“È stato difficile andare piano (ride), ma poi ho dovuto spingere per risalire un po’ la classifica. Mi sono divertito molto con mio fratello. Sul finale stava frenando nei punti giusti e facendo delle buone traiettorie. Ai box gli ho chiesto di tornare fuori con me, e lui ha detto di sì ma Alzamora lo ha fermato (ride). È meglio che si concentri sulla Moto2”.

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