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MotoGP, Lorenzo: la pioggia non mi ha aiutato

Jorge nel pallone a Valencia, "volevo solo vincere e ho giocato l'ultima carta rimasta cambiando moto"

Lorenzo: la pioggia non mi ha aiutato

Cosa è successo a Lorenzo? Il maiorchino è stato il vero mistero di Valencia, combattivo in prova, è evaporato nel momento decisivo. Non è riuscito a prendere il treno buono nelle prime battute ed è andato definitivamente in crisi quando sono iniziate a cadere le prime gocce di pioggia. L’harakiri con la decisione di rientrare a cambiare le gomme.

Jorge scuote la testa, “non avevo fiducia in quelle condizioni, non sapevo cosa aspettarmi da una curva all’altra. Ho anche rischiato di cadere ed ero più lento degli altri piloti. Al contrario di Aragon, questa volta la pioggia non mi ha aiutato.

La gara non era iniziata bene.

La partenza era stata buona, ma i problemi li ho avuti alla prima curva. Stavo cercando di superare un paio di piloti all’esterno ma Pedrosa ha allargato la traiettoria e sono finito sul cordolo, perdendo tempo. Se non fosse successo, avrei potuto guidare più rilassato”.

Perché hai deciso di fermarti a cambiare moto?

Già sull’asciutto non avevo le stesse sensazioni delle prove e col bagnato era ancora peggio. Stavo perdendo troppo tempo e ho deciso di fermarmi, fare 3° o 4° non avrebbe avuto senso oggi, volevo vincere Marquez ormai se ne era andato e mi sono giocato l’ultima carta. Ad Aragon aveva funzionato, qui no, sarebbe servita più fortuna”.

Perché questi tuoi problemi quando inizia a piovere?

Dovrò cercare di capirlo, perché Valentino con la stessa moto era più veloce. Forse bisogna intervenire sull’erogazione della M1, renderla più dolce, forse ha giocato anche il mio infortunio di Assen dello scorso anno. Sono condizioni che si possono trovare durante una stagione e bisogna lavorare per migliorare”.

Questa regola del flag-to-flag non ti piace.

Capisco che ci siano delle esigenze televisive, che non sia conveniente ritardare o interrompere una gara, ma la sicurezza dei piloti viene prima. Ne ho parlato in Giappone in Safety Commision, bisognerebbe obbligare i piloti a fermarsi con la pioggia, ma la maggior parte dei piloti non la pensa come me”.

Qual è il bilancio della tua stagione?

La seconda parte è stato uno dei migliori momenti di sempre, sono contento, ma prima del Gp del Sachsenring sono stato troppo in difficoltà”.

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