Tu sei qui

Moto3, Doppio Marquez: anche Alex è campione

Miller vince ma non basta, Alex è terzo e campione. Suppo: "Gli faremo provare la MotoGP"

Come i Blues Brothers, i fratelli Marquez sono in missione per conto di Dio, ma quello delle due ruote. A Valencia, Alex Marquez (terzo al traguardo) ha cementato una dinastia destinata ad entrare nella storia come la prima del motomondiale a vincere titoli con entrambi i fratelli. A nulla è valsa la vittoria di Miller, autore di una gara vissuta al limite – e a tratti, forse, oltre – dalla prima all’ultima curva, degno e indomito avversario, che in parco chiuso non riesce a capacitarsi di aver mancato il titolo per soli 2 punti. I due, quasi sicuramente, si ritroveranno in classe regina per la rivincita.

“Ad Alex faremo fare una prova sulla MotoGP”, ha dichiarato Livio Suppo, incalzato sulla possibilità di fare un team “all-Marquez” in futuro. Insomma, anche se Marquez andrà in Moto2 nel 2015, può già contare su un bel regalo da parte di Honda per il titolo. Un successo costruito innanzitutto sulla costanza di risultati, con tre vittorie (contro le sei di Miller) ed altri sette podi, che completa il “cappotto” del team di Rufea dopo i mondiali vinti dal fratello in MotoGP e Tito Rabat in Moto2. Inusuale vedere il "maggiore" Marc in secondo piano, più emozionato che per il suo stesso titolo, correre ad abbracciarlo con una maglietta celebrativa. Oggi, il protagonista è lui. Dal parco chiuso:

Marquez: “Questo era il sogno più difficile da realizzare ed il più importante. Abbiamo fatto una gara incredibile, lottando con tutti, anche con dei contatti, ed è stata dura. Ora voglio solo godermi il successo poi andrò a Jerez per i test”.

Miller: “Ho fatto tutto il possibile, ma non è facile essere felici. Mi avevano accusato, dicendo che non avrei fatto una gara pulita. Cosa avete visto oggi? Pazienza, ora saliamo di categoria”.

LA CRONACA

Partenza valida. Parte bene Miller con Antonelli, Viñales e Marquez in scia. Partenza da dimenticare per Fenati, mentre Bastianini è sesto, Bagnaia ottavo, Migno decimo. La tattica di Miller è chiara: tentare la fuga e sperare che qualcuno “tappi” Marquez.

23 giri al termine: il vantaggio dell’australiano ammonta già a quasi mezzo secondo, ma alle sue spalle Viñales si è liberato di Antonelli e prova a rifarsi sotto registrando il giro veloce. Marquez resta quarto e si tiene lontano dai guai.

22 giri al termine: Marquez attacca Antonelli alla fine del rettilineo e si porta in terza posizione. Hanika guida il secondo gruppo in quinta posizione davanti a Kent, Rins, McPhee, Binder e Vazquez. Arretrano gli altri italiani: Bastianini è tredicesimo davanti a Bagnaia. Fenati è diciottesimo, Migno ventesimo.

21 giri al termine: Viñales passa Miller in scia. La fuga dell’australiano è durata poco, ed i primi quattro piloti sono ora racchiusi in soli sette decimi.

20 giri al termine: Miller si riporta al comando, mentre Antonelli infila Marquez alla curva due e torna sul podio virtuale. Guidato da Kent, il secondo gruppo si riavvicina ed è a meno di un secondo da Marquez.

19 giri al termine: continuano a cambiare le posizioni nel gruppo di testa, sul quale ormai il trenino si è ricongiunto. Il “rischio” è quello di trovarsi una dozzina di piloti in lotta per la vittoria.

18 giri al termine: Marquez sembra aver preso fiducia e passa Viñales per portarsi sugli scarichi di Miller. La risposta del connazionale arriva subito con una staccata aggressiva alla 2. Kent, nel frattempo, sigla il giro veloce. Il gruppo è ormai ricompattato.

17 giri al termine: da Miller a Rins, sono otto piloti ruota a ruota. Altro bel sorpasso di Antonelli ai danni di Marquez. L’italiano torna al terzo posto.

16 giri al termine: Antonelli è secondo dopo una bella staccata su Miller alla prima curva. L’australiano rischia tutto con un ingresso duro ma riuscito alla 3.

15 giri al termine: Miller e Marquez tagliano il traguardo in prima e seconda posizione rispettivamente. Alle loro spalle c’è un mucchio selvaggio. Contatto lieve tra Antonelli e Marquez! Lo spagnolo è ora sesto.

14 giri al termine: Marquez è quinto, Miller ancora primo insieme a Viñales con un leggero vantaggio (nove decimi) sugli inseguitori.

13 giri al termine: Marquez passa Kent in scia, nonostante la sua Honda non sembri avere un particolare vantaggio in rettilineo sulle KTM. Lo aiuta anche Rins, che passa a sua volta Kent e gli guarda le spalle. Il vantaggio di Miller, nel frattempo, si azzera.

12 giri al termine: Vazquez passa Miller in scia, ma l’australiano replica subito con il solito ingresso rischioso. Marquez è ora terzo davanti a Viñales. Non riesce invece a riportarsi sotto Antonelli, nono dopo quel leggero “lungo” nel contatto con Marquez.

11 giri al termine: Marquez torna secondo con una staccata impeccabile su Vazquez. Miller continua a fare il ritmo, ma non forza, tanto che Oliveira (14º) comanda un gruppo che gira con il passo migliore. In questa formazione ci sono anche Bagnaia e Fenati, ai margini della zona punti. Diciasettesimo Bastianini.

10 giri al termine: Marquez attacca per la prima volta Miller ma va a vuoto. L’australiano resta primo davanti a Viñales, Marquez perde il terzo posto a favore di Rins. Duello iberico da brivido tra Rins e Viñales, che sgomitano ma restano in piedi.

9 giri al termine: Rins entra aggressivo su Miller, che gli risponde ancora una volta senza indugi e si riprende il terzo posto. Viñales è primo davanti a Marquez. Miller attacca anche Marquez, toccandolo e mandandolo largo. Ora è secondo, il capo-classifica quarto.

8 giri al termine: Marquez recupera ed è terzo alle spalle di Miller e Marquez.

7 giri al termine: posizioni invariate. I piloti sembrano rifiatare prima del rush finale. Rins protegge le spalle di Marquez dalla quarta posizione, Viñales guida il gruppo. Antonelli è ottavo, Fenati sedicesimo davanti a Bagnaia.

6 giri al termine: nel gioco delle scie, Miller torna primo, Marquez quarto.

5 giri al termine: Rins attacca Miller alla 2. Il solito tentativo di replica dell’australiano questa volta non paga. I due vanno larghi e Marquez prova l’ingresso, toccandosi con l’australiano. Viñales resta solo al comando con un secondo abbondante di margine. Miller è quarto, Marquez quinto.

4 giri al termine: Miller non fa sconti a nessuno e torna subito secondo davanti a Kent, Rins, e Marquez. Miller tenta disperatamente di tornare su Viñales, mentre Marquez lo imita e gli si mette in scia.

3 giri al termine: i primi tre sono sgranati, a circa 4 decimi l’uno dall’altro. Miller fa il giro veloce ma resta a nove decimi da Viñales, e Marquez lo controlla in terza posizione.

2 giri al termine: Miller è a sei decimi da Viñales, ma il terzo posto basta a Marquez per il campionato. L’australiano deve vincere e sperare che lo spagnolo arrivi quarto o peggio, e lo attacca a ripetizione, con successo all’ultima curva.

Ultimo giro: Viñales torna primo con la scia, Marquez resta terzo con un piccolo margine su Kent. Miller, intanto, ripassa Viñales. Kent però sbaglia l'ingresso al curvone, vince Miller ma Marquez è terzo e si laurea campione del mondo.

Per la prima volta in 66 anni di mondiale, due fratelli vincono un titolo mondiale. Gli italiani: 7º Antonelli, 11º Bastianini, 14º Fenati, 16º Bagnaia, 18º Migno, 21º Tonucci, 25º Ferrari, 26º Locatelli.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti