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MotoGP, Iannone: sarà una sfida contro me stesso

"Avevo creduto nella pole". Dovizioso, "col vento ho perso fiducia ma per la gara ho un buon potenziale"

Ci avevo veramente creduto alla pole e poi ho visto Valentino davanti. È stato brutto”, Iannone è contento a metà per il secondo posto in qualifica a Valencia. Il bicchiere, però, è da vedere mezzo pieno perché Andrea non ha ancora recuperato l’infortunio al braccio e solo ieri un risultato del genere sembrava solo una chimera. Invece, oggi, ha saputo ribaltare la situazione.

Alla fine sono felice della mia prestazione – ammette – Avevo delle buone sensazioni in sella e anche il braccio è migliorato, avevo più forza. Rossi oggi è stato veramente veloce, ma io non ho niente da rimproverarmi. Ho fatto il mio giro da solo, ho dato il massimo e ho rischiato davvero tanto all’ultima curva”.

Domani dovrà affrontare la prova più difficile, perché 30 giri metteranno a dura prova le condizioni del suo braccio.

Non voglio assolutamente pensarci. Per 6 o 7 giri di seguito non ho problemi, dopo non so cosa aspettarmi. Sarà una sfida prima di tutto contro me stesso ma vorrei fare un piccolo regalo alla squadra che lascerò, i ragazzi sono dei grandi professionisti. Il mio passo è buono ma devo ancora migliorare nell’ultimo settore almeno un decimo, seguendo Pedrosa nelle libere mi sono accorto che perdo in quel punto”.

Come portafortuna avrà il casco con i colori del Milan e oggi ha ricevuto anche la visita di Barbara Berlusconi.

Ci siamo conosciuti tramite un amico comune e sono stato a San Siro con lei a vedere un paio di partite – spiega – E’ un’appassionata di moto e oggi ha guardato le qualifiche a bordo pista. L’idea del casco è venuta quasi per caso, volevo sostenere la squadra di cui sono tifoso”.

Se Iannone sorride, la giornata è andata storta per Andrea Dovizioso (9°), solitamente molto incisivo sul giro secco. In qualifica invece non è riuscito a giocare tutte le sue carte ed è il primo a fare mea culpa.

Tutto il pomeriggio è andato male, colpa del vento – sottolinea – Ho perso fiducia nell’anteriore e non sono riuscito a guidare fluido come sono capace. Non ho sfruttato il potenziale della moto, ma almeno il lavoro fatto nei primi tre turni non è andato perduto e per la gara penso di avere un buon ritmo”.

Il forlivese solitamente fatica quando c’è vento.

Oggi la situazione era la peggiore possibile perché non era costante ma c’erano delle raffiche – spiega – Anche la Desmosedici soffre queste condizioni, anche se meno rispetto allo scorso anno. Non so dire se più o meno delle rivali, ormai la guido da due anni e non riesco a fare confronti precisi. Comunque è un aspetto su cui stiamo lavorando per il prossimo anno, ci saranno novità anche in questo senso”.

Prima ci sarà l’ultima gara della stagione da affrontare.

Il passo di tutti non è così chiaro, ma penso che i primi quattro siano fuori portata – dice – Quello che ci interessa di più è comunque il distacco finale. Si dovrà lottare soprattutto con il calo della gomma posteriore. In fin dei conti sono fiducioso, penso che potrò giocarmi una buona posizione”.

Foto di Fermino Fraternali.

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