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Moto2: Italia in prima fila con Morbidelli

Miglior qualifica e terzo tempo per l'esordiente dietro a Rabat e Zarco. Diciassettesimo Baldassarri

Nelle qualifiche della Moto2 a Valencia, Tito Rabat ha piegato la ferrea resistenza di Johann Zarco per soli 43 millesimi. Uno scontro tra piloti e costruttori, dal momento che lo spagnolo ed il francese corrono rispettivamente con Kalex e Suter, vinto dal campione in carica in virtù di un 1’35.199 che gli è valso l’undicesima pole position stagionale davanti al pubblico amico.

Se, per quanto visto nelle prove libere, la presenza di Rabat e Zarco in prima fila non sorprende, lo stesso non si può dire per il terzo tempo di Franco Morbidelli, alla miglior qualifica in carriera (fu quarto ad Aragon) nel suo anno d’esordio in Moto2 e staccato di 221 millesimi. Il pilota di Italtrans ha coronato così una crescita continua nell’arco del fine settimana, un buon viatico per la caccia al primo podio in carriera nel motomondiale.

“Non pensavo di aver fatto terzo, perché nel primo monitor che ho visto mi dava sesto – ha raccontato Morbidelli in parco chiuso –  Stavo andando ai box, poi ho visto i meccanici in parco chiuso ed ho cambiato strada. Il parco chiuso fin qui l’ho visto dalla TV, è bello. Sono molto contento perché siamo messi bene sia come giro secco che come ritmo”.

Dopo le pole di Rossi e Antonelli ed il secondo posto di Iannone, l’Italia sarà dunque rappresentata in prima fila in ogni categoria. In ottica gara, il riferimento resta Rabat, autore del solito long-run ed in grado di girare costantemente in 1’35 e mezzo. Solo Zarco, al momento, sembra in grado di tenergli testa. Nella media, è circa quattro decimi più lento Morbidelli, che comunque si è tolto la soddisfazione di precedere piloti “navigati” quali Luthi, quarto davanti a Simeon, Schrotter, Folger, Viñales, Kallio e Salom. Dopo il nono posto nella FP3, Lorenzo Baldassarri si è dovuto accontentare della diciassettesima posizione (+0.837) davanti a Mattia Pasini in un classifica estremamente corta che vede ben ventidue piloti in un secondo. Trentesimo tempo per Roberto Rolfo.

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