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MotoGP, Valencia: Rossi in pole davanti a Iannone

QP: il Dottore torna in pole dove mancava da Le Mans 2010. Pedrosa terzo davanti a Lorenzo e Marquez

Le cose belle arrivano a chi sa aspettare. Circa quattro anni e 81 gare dopo, Valentino Rossi è tornato in pole position a Valencia con un tempo di 1’30.843. Un risultato inaspettato per diversi motivi. Primo, il Dottore non era mai andato oltre il quinto tempo nelle quattro sessioni di prove. Inoltre, la sua idiosincrasia per il tracciato di Cheste è cosa nota. Eppure, la terza giovinezza del nove volte iridato lo ha portato più volte a ribaltare i pronostici nell’arco di questa stagione, al termine della quale vuole peraltro sigillare il titolo di vice-campione, anche per cementare le gerarchie nel box Yamaha.

Ecco dunque la sorpresa, con la cinquantesima pole position in carriera in classe regina. Ma non solo, perché Andrea Iannone (in difficoltà tutto il venerdì tra problemi fisici e di assetto) ha portato la sua Ducati in seconda posizione (+0.132) davanti a Dani Pedrosa (+0.156). I grandi delusi restano Jorge Lorenzo – quarto dopo quattro turni nei panni di leader indiscusso Yamaha – e Marc Marquez – quinto con caduta dopo aver dominato ogni sessione. Qualifiche povere di soddisfazioni anche per Andrea Dovizioso, nono (+0.583) alle spalle del compagno Cal Crutchlow. Dal parco chiuso:

Valentino Rossi: “L’ultima pole l’ho fatta quando ancora davano le gare in bianco e nero (ride). Pensavo di poter andare bene, ma è stata una sorpresa. È molto importante per domani, sarà difficile perché soffriamo con gomme usate, ma intanto siamo qui”.

Andrea Iannone: “Vale ha vinto tanto e ci sta, ma mi dispiace perché è tanto che non faccio una pole e ci tenevo. Comunque abbiamo recuperato bene da ieri, dove eravamo messi veramente male. Ora dobbiamo migliorare la situazione per la gara, perché dopo pochi giri ho fastidio al braccio”.

Dani Pedrosa: “Non è stato facile, perché il vento ha cambiato molto le condizioni. Sono andato lungo alla prima staccata un paio di volte con gomme nuove. Siamo comunque riusciti ad agguantare la prima fila all’ultimo tentativo, con una gomma un po’ usurata”.

Q2 – Rossi sigla un 1’31.765 al primo passaggio lanciato e si porta davanti a P. Espargaró e Bradl, ma Lorenzo lo beffa per soli 39 millesimi. La risposta di Ducati non tarda comunque ad arrivare, e Iannone scende a 1’31.258. Il pilota di Vasto precede Lorenzo per 0.154. Più lenta la partenza delle Honda ufficiali, rispettivamente sesta e settima con Pedrosa e Marquez, davanti a Rossi. I primi otto piloti sono racchiusi in soli tre decimi.

Dopo la consueta pausa ai box, Rossi e Iannone accendono subito dei caschi rossi. Il Dottore stampa un 1’31.398, ma Iannone lo precede con un 1’30.975. I due sono rispettivamente primo e secondo. Tra loro si intromette Marquez, secondo a +0.169, prima di scivolare nuovamente dopo la caduta del mattino. Pedrosa è quarto davanti a Crutchlow e Lorenzo, che strappa la seconda posizione a Marquez e si porta a 74 millesimi da Iannone. Rossi è l’unico a migliorare in regime di bandiera a scacchi, con un 1’30.843 che gli vale la prima pole position stagionale (l’ultima risale al 2010 a Le Mans, 81 gare or sono). Iannone e Pedrosa chiudono la prima fila. Seguono Lorenzo, Marquez, P. Espargaró, Smith, Crutchlow, Dovizioso (nono), Bradl, A. Espargaró e Pirro.

Q1 – De Puniet apre le danze con un 1’32.838 ma sono le Ducati di Hernandez e Pirro a portarsi al comando. Per la wild-card italiana un 1’32.100. Anche Honda è della partita con il quinto tempo di Bautista, che monta una gomma dura al posteriore, ed Hayden, terzo davanti ad Aoyama. Ovviamente, il favorito è Bradl, che sigla un 1’31.853 al primo passaggio lanciato e si porta davanti a Pirro per 0.131. Il tedesco scende poi a 1’31.506, e non rientra nemmeno in pista per tenersi gomme fresche per la Q2.

Dopo il cambio gomme, sono inizialmente Pirro e Redding a giocarsi l’ultimo posto rimanente. Il pilota Ducati ha però quattro decimi di vantaggio sul britannico, che viene a sua volta scavalcato dal compagno di squadra Bautista. Passano dunque Bradl e Pirro. Seguono Bautista, Redding, Hernandez, Hayden, Barbera, Aoyama, De Angelis, De Puniet (20º in griglia da wild-card su Suzuki), Petrucci, Laverty, Parkes, e Di Meglio.

LA GRIGLIA

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