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MotoGP, FP3: ancora Marquez, riscossa di Iannone

Marc sotto 1'31 con scivolata. Il pilota di Vasto è quarto davanti a Dovizioso, Rossi ancora settimo

La terza ed ultima sessione di prove libere della MotoGP a Valencia, decisiva per l’accesso alla Superpole, non ha stravolto i valori in campo rispetto a ieri. Marc Marquez resta il pilota da battere, con un leggero vantaggio su Jorge Lorenzo. Rispetto al venerdì, migliorano nettamente le prestazioni di Andrea Iannone e Pol Espargaró, mentre Valentino Rossi stenta a risalire la china.

La classifica dei tempi incorona dunque Marquez con un tempo di 1’30.950. Il pilota Honda è stato l’unico ad abbattere il muro di 1’31, avvicinandosi al best lap di categoria siglato da lui stesso lo scorso anno in qualifica (1'30.237). Tornato in pista dopo un’innocua scivolata alla curva 5, il campione in carica ha inanellato sei giri consecutivi per verificare l’usura degli pneumatici ma, a causa del traffico intenso, è difficile identificare il suo ritmo sul giro (i migliori riferimenti sono di 1’31 alto).

A completare un trio tutto iberico sul podio virtuale ci sono Pol Espargaró (+0.133) e Jorge Lorenzo (+0.196). Il pilota del team Tech3 è apparso in grande spolvero anche dal punto di vista del passo, dove però il riferimento continua ad essere Lorenzo, autore di ben 12 giri tra 1’31.6 ed 1’31.8. Al maiorchino, resta solo un lavoro di rifinitura da ultimare per quanto riguarda T3 e T4.

Quarto tempo (+0.198) per un redivivo Andrea Iannone (era tredicesimo), che peraltro non ha nemmeno usato la gomma posteriore morbida. Il pilota di Vasto sembra dunque aver risolto i problemi di assetto incontrati ieri, ma continua a soffrire fisicamente ed ha lamentato un fastidioso bruciore al braccio sinistro dopo pochi giri. Immediatamente alle sue spalle, il quinto tempo di Andrea Dovizioso (+0.209) conferma positivamente il processo di adattamento di Ducati al tortuoso, e teoricamente sfavorevole, tracciato spagnolo.

I distacchi, in generale, restano comunque ridotti (dieci piloti in mezzo secondo) e la differenza la fa il ritmo in configurazione gara. È proprio sotto questo aspetto che soffrono leggermente Dani Pedrosa (sesto a +0.309) e Valentino Rossi (settimo a +0.368). Entrambi pagano una manciata di decimi nei confronti dei rispettivi compagni di squadra, ma comunque hanno abbassato di oltre mezzo secondo i propri riferimenti. Il Dottore, in particolare, soffre ancora nel T1 e T4.

Chiude la Top 10 Bradley Smith alle spalle di A. Espargaró e Cal Crutchlow, mentre saranno costretti a giocarsi l’accesso alla Q2 Stefan Bradl (per lui sembra però una mera formalità), Yonny Hernandez, Alvaro Bautista, Michele Pirro ed Alex De Angelis. Ventesimo tempo (+1.661) per De Puniet su Suzuki.

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