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Moto3, Miller: Marquez? Non ha niente più di me

Jackass: "Siamo fatti della stessa merda. Corre in casa? Non è un vantaggio. Marquez: "sarò leale"

Alex Marquez ha preparato la sfida con Jack Miller battendosi contro il fratello Marc sul tracciato di Rufea.

"Stavamo facendo dirt-track, e ci siamo toccati", ha confessato il più giovane.

"Mi sono un po' spaventato, perché il contatto è stato colpa mia", ha aggiunto il campione del mondo della MotoGP.

Non l'ha fatto a posta, ovviamente, il maggiore dei fratelli, ma sembra quasi inevitabile che domenica il confronto con 'Jackass' sarà duro, tanto che ieri i due contendenti sono stati convocati dalla Direzione di Gara.

Una sorta di avvertimento in modo che la competizione rimanga nei confini dello sport.

"Voglio vincere, ma con fair-play", ha anticipato Alex Marquez, vittima a Sepang di un paio di entrate un po' rudi dell'australiano che non è parso certo spaventato di correre in casa del rivale.

"Ho un solo Gran Premio all'anno che considero casa mia - ha precisato, riferendosi alle quattro gare che si corrono in Spagna - ma non vedo particolari svantaggi nel correre a Valencia: è una pista che mi piace, anche se qui non ho mai finito una gara. Ora però tocco legno".

Aggressivo come sempre Miller ha aggiunto "stimo Alex per come ha corso il mondiale quest'anno, ovviamente ha talento, mi ha spinto al limite, lo rispetto come pilota, ma siamo fatti della stessa merda. Per quanto mi riguarda ho commesso tre errori stupidi, ad Aragon, ad Assen ed al Mugello. Ed anche a Sepang avrei potuto vincere. Comunque è stata una grande stagione ed anche se sono ansioso di provare la MotoGP, lunedì, fino a domenica pomeriggio penserò solo alla Moto3".

Partire davanti, andare all'attacco, possibilmente vincere. Jack Miller non ha altre strategie.

"In Moto3 non è possibile farne - ha ricordato l'australiano - non puoi mai sapere cosa faranno gli altri dieci che ti sono alle spalle".

Alla guida di una KTM Jack proverà a battere la Honda che lo ha portato in MotoGP.

"Nessuno mi ha detto di fare diversamente - ha detto serio, poi ha aggiunto - io poi con i calcoli non sono bravo, non vado più a scuola da quando avevo quattordici anni".

Alex Marquez, a partire dalla precisazione sul comportamento corretto, è stato decisamente meno aggressivo dello sfidante.

"Seguirò il consiglio di mio fratello Marc: mi ha detto di divertirmi. Rimarrò concentrato per tutto il fine settimana. L'importante è mettere a posto la moto ed avere un buon passo. Non mi aspetto alcun aiuto dagli altri piloti Honda e comunque in Moto3 è quasi impossibile adottare una strategia: corri per vincere e poi finisci quinto nel volatone finale", ha aggiunto riferendosi all'esito della sua gara in Malesia.

"Ovviamente cercherò di partire in pole - ha proseguito - ma in Moto3 si può vincere anche partendo dalla settima posizione. Comunque sono felice di correre in casa, vincere il titolo qui sarebbe fantastico ed io mi sento pronto sia fisicamente che mentalmente. Ho la spinta dei fan e cercherò di sfruttarla. Ho solo questa occasione, sarebbe bello arrivare in Moto2 da campione del mondo".

"Mi aspetto una bella gara - ha detto Rossi a chi gli chiedeva un parere, poi ha aggiunto - spero anche che sia 'cattiva', ma senza superare un certo limite".

 

 

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