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Presentato ad EICMA il Sic Supermoto Day 2014

Presenti Max Biaggi e Paolo Simoncelli: "Aiuteremo anche la famiglia Romboni"

Presentato ad EICMA il Sic Supermoto Day 2014

Se la notte è più buia proprio prima dell'alba, il segnale che oggi Max Biaggi e Paolo Simoncelli hanno voluto dare al mondo della beneficenza su due ruote è di quelli forti e colmi di speranza.

Al padiglione 14, presso lo stand Dell'Orto, è stato ufficialmente presentato il Sic Supermoto Day 2014, che vedrà la luce sul circuito de "il Sagittario" di Latina il 6 e 7 dicembre prossimi. La volontà è stata quella di rialzarsi dopo la tragedia dello scorso anno, ed anzi, trarre forza per sostenere ancora di più i progetti che usufrioranno di un evento nato quasi per gioco, ma divenuto poi sempre più corposo e fruttuoso.

"Il primo anno del Sic Supermoto Day andò benissimo. In quel momento si capì che un evento del genere, grazie anche alla bella partecipazione dei piloti, del coinvolgimento e dell'impegno in prima persona di un pilota come Max Biaggi, poteva portare buoni frutti" ha detto Paolo Beltramo, per l'occasione 'presentatore' e 'portavoce' di questa iniziativa

"Anche lo scorso anno sarebbe potuta essere una bella festa, ma ovviamente l'incidente di Doriano ci ha scosso tutti. Abbiamo valutato se valesse la pena continuare, e abbiamo capito che dovevano riprendere il discorso e farlo diventare ancor più variegato.

Ci sarà una grande parte dei fondi che andrà alla Fondazione Marco Simoncelli, ma  anche ad altre iniziative umanitarie, come la Andrea Thudisco Onlus. Aiuteremo anche la famiglia Romboni e le sue tre figlie".

Presente in prima linea ovviamente anche il campione romano che ha ribadito la volontà di proseguire un cammino nel segno della solidarietà: "Non volevamo far morire questo evento, nato quasi per scherzo tre anni fa, divenuta poi una cosa bellissima. Purtroppo l'incidente di un anno fa ha demoralizzato molti, me compreso. Sarebbe stato però veramente un peccato smettere e fermare tutto: si trattava di un evento apprezzato dal pubblico e dalla gente. Allora abbiamo cercato di coinvolgere in primis la famiglia Romboni.

Mi sento comunque legato a Doriano, considerando come sia stato parte di un'era all'interno della mia carriera" Ha detto Max

"Abbiamo pensato quindi come poter essere d'aiuto nella maniera pià sana, cercando di non far morire una manifestazione del genere. Inoltre, era bello poter continuare con Paolo (Simoncelli ndr) il viaggio intrapreso in ricordo del Sic. E' un qualcosa che mi piaceva molto e se un giorno avrà piacere di farlo in un luogo diverso o in una forma, con una formula diversa, sarò disponibile. Di tempo ora ne ho! Basta trovare il luogo ed il posto adatto per fare un evento"


Il ricavato dell'evento, come detto precedentemente, vedrà diverse associazioni beneficianti coinvolte: il ricavato della giornata di sabato andrà all'associazione Andrea Thudisco Onlus, per la cura e l'accoglienza del bambino affetto da gravi patologie. Una Onlus nata nel 1997, e che si è posta come obiettivo quello di dare un supporto alle strutture sanitarie pubbliche per oddrire ospitalità ed accoglienza ai bambini con gravi patologie, puntando in maniera chiara all'accoglienza di una struttura che sia "familiare ed accogliente", ma anche e sopratutto sull'attività di clownterapia nei principali ospedali romani.

Il ricavato della domenica andrà invece all'associazione Marco Simoncelli, che opera a sostegno di progetti umanitari in sinergie con ulteriori onlus, come il Progetto "Casa Marco Simoncelli" in Repubblica Domenicana o il progetto Luce Burundi e Repubblica Democratica del Congo, senza dimenticare il centro riabilitativo per disabili di Coriano.
Inoltre, una parte della somma ricavata sarà messa a disposizione di giovani piloti meno fortunati, con grandi problemi economici.


"Da parte mia sono felicissimo di avere il coraggio di rifare di nuovo il Sic Supermoto Day" ha detto Paolo Simoncelli "Le fondazioni vivono con la raccolta di fondi. e devo dire che il primo anno sono arrivati tanti soldi.

Certo, il secondo anno,con quel che è accaduto a Romboni è stato micidiale. Interrompere però le cosi così non va bene: se abbiamo la forza di andare avanti nel nome di Marco, non vedo perchè si sarebbe dovuto fermare un evento del genere a scopo benefico.

Ringrazio tantissimo Max per aver preso questa cosa a cuore. Da parte mia, posso solo che ringraziare tutti quanti"

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