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MotoGP, Sykes su Twitter contro Baz: ego smisurato

Loris: "lui non mi ha mai aiutato". Tom: "gli ordini li dà la squadra e tu devi ogni cosa a lei"

Dai nemici mi guardi Iddio, che dagli amici mi guardo io. Tom Sykes ha scoperto a Losail a sue spese quanta verità ci sia nei vecchi proverbi. Quei quattro punti ‘tolti’ da Baz al britannico in gara 1 non avrebbe cambiato il risultato finale, ma questo solo affidandosi ai numeri.

Perché Tom sarebbe partito per la seconda manche con un vantaggio di sette punti su Guintoli e la sicurezza di potere contare su un alleato in casa. A quel punto, un secondo posto gli sarebbe bastato e avrebbe giocato tutte le carte contro Rea.

Con i ‘se’ e i ‘ma’ non si è mai scritta la storia, ma Sykes qualche sassolino dalla scarpa voleva toglierselo e Baz gliene ha dato l’occasione su Twitter. Il francese ha cinguettato riferendosi a Tom: “sugli ordini di scuderia. Almeno io l’ho aiutato un volta nella mia vita, a Magny Cours! Non sono certo che possa dire lo stesso”.

È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e il britannico – che oltre al danno, avrebbe voluto evitarsi almeno la beffa – ha impugnato la tastiera ed è andato al contrattacco. “Belle parole, chiacchierone! – ha apostrofato Loris – Sì, mi hai aiutato a Magny Cours. Ma i miei dati e i miei setting ti hanno aiutato da quando sei arrivato in Kawasaki…”.

Questa volta i panni sporchi sono stati lavati in piazza: “gli ordini di scuderia sono ordini dati dal team NON da me. Dalla squadra e la Casa che ti hanno dato tutto. Questi ordini di SCUDERIA ti sono stati probabilmente dati dopo il casino fatto a Sepang. Ma come sempre, il tuo ego è troppo grosso per vedere i bisogni della squadra!! Non hai mostrato alcun rispetto per gli ordini della tua squadra”.

Dopo lo sfogo, a Tom era rimasta ancora una cartuccia da sparare: “comunque, voglio augurarti buona fortuna per la prossima stagione… e congratulazioni per il tuo ‘5°’ posto quest’anno. Devi esserne orgoglioso?!”.

Sykes ha senza dubbio dimostrato di sapere giocare anche di fioretto e non solo con la manopola del gas. Del resto, Baz non ha fatto nulla per fare calmare gli animi. Compreso scattarsi un selfie con Guintoli e mostrare spirito nazionalistico inneggiando alla Marsigliese.

Fra i due Paesi divisi dalla Manica non è mai corso bon sangue e i fatti di Doha non fanno che confermare quello che la storia insegna. Sykes però si è anche sportivamente complimentato con Sylvain: “com’è la sensazione? Sono sicuro che ti senti bene con la tua famiglia. Avevi qualcosa in più. Divertiti!”.

Dal prossimo anno non si scontreranno più in pista, ma non è detto che non vogliano continuare a farlo sulla rete.

 

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