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SBK, Sykes: Baz? non ha rispetto né gratitudine

“Ma ignorare l’ordine di scuderia non ha influito. L’incidente di Sepang il mio rimpianto più grande”

Nessuno, negli ultimi tre campionati Superbike, ha raccolto più punti di Tom Sykes. Dopo aver visto il titolo sfuggirgli per solo mezzo punto nel 2012, tuttavia, il campione uscente ha dovuto nuovamente inghiottire un boccone amaro in Qatar. Due terzi posti, infatti, non gli sono bastati per contenere la rimonta di Sylvain Guintoli, che ha recuperato 18 punti nell’appuntamento decisivo grazie ad una doppietta. Sykes, tuttavia, ha identificato un diverso punto chiave della stagione.

“Credo sia giusto dire che il momento che rimpiango di più è Sepang – ha confessato – Se non fosse stato per quel ritiro, avremmo preso punti in ogni gara. Quello è il momento che mi ronza in testa di più. Allora abbiamo perso molti punti, non solo in Gara Uno ma anche nella seconda, perché non riuscivo a guidare come al solito con la mano destra. Sapevo che avrebbe potuto rappresentare un punto cruciale. Sfortunatamente, è stato così”.

Le parole del britannico celano a fatica il disappunto nei confronti del proprio compagno di squadra, Loris Baz, che (seppur involontariamente) lo centrò in Malesia e peraltro ha disobbedito agli ordini di scuderia a Losail.

“Per com’è andata a finire, il finale di Gara Uno non ha influito – ha commentato Sykes – Il mio contratto è voluminoso e non leggo le clausole piccole, ma al di là di un piccolo paragrafo riguardo agli ordini di scuderia credo che contino il rispetto, la lealtà e gratitudine. Ovviamente Baz non possiede nessuna di queste tre cose. L’ignorare l’ordine della squadra non è il centro della questione. Dopo tre anni passati a studiare i miei dati e velocizzare il suo percorso di apprendimento, obbedire alla segnalazione era il minimo che potesse fare. Ma ognuno può avere la sua opinione”.

A gettare benzina sul fuoco, Baz ha accusato apertamente Sykes al termine di Gara Uno, dicendo non era stato carino nei suoi confronti.

“Dipende da cosa intende per poco carino – la replica di Sykes – Dopo Sepang non abbiamo più parlato. Secondo me non è maleducazione. Quello che ha fatto dimostra la sua età e la sua maturità. Per me, quello che ha fatto stasera è una totale mancanza di rispetto nei confronti della squadra e Kawasaki”.

Il pilota di Huddersfield ha dato invece pieno credito a quanto fatto da Guintoli.

“Non ho rimpianti per stanotte. Ho dato tutto quello che avevo. Ho fatto due podi e spinto la ZX10-R al limite, specialmente in Gara Due, dove ho fatto tempi sul giro molto buoni. Ma Sylvain e l’Aprilia avevano il passo migliore, e le gare sono così. Fortunatamente l’inverno non dura molto, quindi avremo presto occasione di rifarci”.

Difficile comunque, per Sykes, non ripensare ai punti lasciati per strada nell’arco della stagione.

“Bado solo a me stesso. Non voglio togliere nulla a quanto fatto da Sylvain e la sua squadra, ma ci sono stati episodi che ci hanno giocato contro. Ad Assen la bandiera rossa ci ha penalizzato. A Portimão e Magny Cours eravamo molto veloci e poi è arrivata la pioggia. Anche a Sepang il passo era molto buono, prima dell’incidente”.

Da combattente, il britannico ha comunque lottato fino all’ultimo metro in entrambe le gare nonostante evidenti problemi di adattamento della moto alla pista.

“Sappiamo dove dobbiamo intervenire. Qui a Losail abbiamo pagato a caro prezzo alcuni problemi incontrati durante l’anno. Sono dispiaciuto, ma c’è poco da recriminare. Se nel round finale avessimo corso altrove, ad esempio a Donington, le cose potrebbero essere andate diversamente. Sapevamo che questo weekend sarebbe stato difficile, e credo che abbiamo fatto un buon lavoro nel complesso. Purtroppo non è stato abbastanza”.

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