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SBK, Giugliano: giro record? Poteva andare meglio

"Rallentato da una caduta di Rea. Domani la priorità sarà finire le gare ed essere più consistenti"

Il circuito di Losail, con il suo lungo rettilineo, è tutt’altro che favorevole a Ducati sulla carta. I pronostici, però, sono fatti per essere ribaltati e Davide Giugliano ha ottenuto in Qatar la sua seconda pole position stagionale (riscrivendo il record della pista con un 1'57.033) nonostante una differenza di circa 10 km/h rispetto alle migliori velocità di punta.

“Il gulasch e le spezie che mangi qua mi hanno dato una spinta in più sul dritto – ha scherzato a caldo il ducatista – Aver fatto il record della pista mi rende ovviamente felice, ma speriamo soprattutto di non andare in terra domani (ride). Ci resta parecchio da migliorare sul passo”.

Il tempo di Giugliano avrebbe potuto anche essere migliore, ma il romano ad un certo punto ha trovato una nuvola di polvere davanti a sé, sollevata da una caduta di Rea.

“Lì sicuramente ho perso tanto, perché ho dovuto mettere la seconda e fare una traiettoria più interna, ma l’importante è partire dalla pole”.

Giugliano non ha avuto vita facile fin qui, avendo perso la FP2 a causa di una rottura al motore.

“Nonostante un po’ di stress in più rispetto al solito, abbiamo lavorato bene questo fine settimana, perché ci sono stati alcuni ostacoli ma li abbiamo sorpassati. Questo vuol dire che l’affiatamento con Ducati continua ad esserci nonostante i risultati non stiano arrivando”.

La missione, ora, è quella di spalmare la velocità pura sull’intero arco di gara.

“In Ducati credono molto in me, ed io a mia volta credo molto nel potenziale mio e della moto. Adesso dobbiamo cercare di essere più consistenti in queste ultime due gare. Quest’anno non siamo mai riusciti a fare gare all’attacco come avrei voluto perché, nonostante la Panigale sia cresciuta molto, le quattro cilindri sono ancora superiori a livello di motore. Comunque se riusciamo ad essere veloci anche per pochi giri vuol dire che abbiamo già messo una buona base per la prossima stagione”.

Buona prestazione anche da parte di Chaz Davies, quarto in griglia a mezzo secondo dal compagno di squadra.

“La cosa importante adesso è decidere la gomma posteriore da usare e cercare di migliorare il grip, che è stato più problematico oggi rispetto a ieri – ha detto il gallese Nella FP4 sembrava che io e Davide soffrissimo un po’ di più rispetto agli altri e la moto mi sembrava diversa, quindi dobbiamo capire esattamente perché”.

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