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SBK, FP3: riscossa Giugliano, Melandri undicesimo

Il ravennate costretto alla Superpole 1. Guintoli (3º) rifila sei decimi a Sykes (9º)

Davide Giugliano si è aggiudicato la terza ed ultima sessione di prove cronometrate (decisiva per l’accesso alla Superpole) del venerdì della Superbike in Qatar. Dopo una FP2 senza nemmeno un giro cronometrato a causa della rottura di un motore, il romano su Ducati si è rifatto con gli interessi. Primo a scendere sotto 1’58, Giugliano ha siglato un 1’57.876 con gomma da gara con un ritmo intorno a 1’59 basso con gomma usata. L’unico resta, al momento, il T3 dove accusa un decimo dai migliori.

Al secondo posto (+0.137), Jonathan Rea conferma la propria intesa con il tracciato di Losail. Il britannico, all’ultima uscita con Honda prima del passaggio a Kawasaki, ha anche posto le basi per una partenza lanciata, girando in 1’58 basso con gomma nuova. Inoltre, settore per settore, sembra disporre al momento dell’assetto più completo.

Terzo tempo per Sylvain Guintoli. Il francese su Aprilia (che ha portato un piccolo aggiornamento di motore per la gara decisiva) ha continuato a martellare un ritmo indiavolato anche con gomma usata, togliendo fin qui le proverbiali castagne dal fuoco dal momento che il suo rendimento è nettamente superiore a quello di Marco Melandri, alle prese con problemi di aderenza in tutti e tre i turni, ed al momento non ci sarebbe bisogno di ordini di scuderia. Il ravennate, che accusa un distacco di 1.286 secondi, pareva agguantato all’ultimo momento l’accesso diretto alla SP2 prima del colpo di coda di Toni Elias, che gli ha strappato il decimo posto in regime di bandiera a scacchi. Per “Macio”, un undicesimo posto che lo costringerà domani ad affrontare la sua seconda Superpole 1 (dopo Assen) della stagione.

Risalgono Loris Baz (quarto) ed Alex Lowes (sesto), mentre Eugene Laverty e Chaz Davies, dopo aver chiuso al vertice la seconda sessione, non sono stati in grado di migliorare i propri riferimenti ed hanno chiuso rispettivamente al quinto (+0.573) e settimo (+0.707) posto.

Altro turno anonimo per Tom Sykes, ottavo (+0.942) ed in difficoltà nei settori più “guidati”. Il campione in carica su Kawasaki soffre ancora molto nella seconda metà del tracciato, e lamenta una scarsa comodità in sella alla sua ZX10-R.

Tra le EVO, Canepa si conferma il più veloce in dodicesima posizione (+1.408), con Barrier, Morais e Salom sulle sue tracce. Ventunesimo tempo per Corti su MV Agusta, che è quindi fuori dalla Superpole.

I TEMPI COMBINATI


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