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MotoGP, Marquez: adesso voglio superare Doohan

Marc a quota dodici: "il mio più grande avversario è stato il caldo". Pedrosa: "due cadute inspiegabili"

E sono 12 vittorie, come il record di Doohan, “è un numero che mi piace, è quello di gara di mio fratello” ha scherzato Marquez, che infatti ha percorso il giro di onore a Sepang con la bandiera di Alex. “E’ un risultato importante – aggiungere – e mi rimane ancora una gara per battere il record di Mick”. Il digiuno del piccolo diavolo, durato un mese e mezzo, è finito e Marc ha corso come sa fare.

La strategia di Phillip Island non aveva funzionato, così ho deciso di guidare come so – spiega – Alla prima curva ho fatto un errore, poi ho stretto al curva e mi sono toccato con Lorenzo. Ho perso qualche posizione e ho dovuto recuperare. Poi, arrivato dietro alle Yamaha, ho tirato il fiato per qualche giro per poi attaccare nella seconda metà di gara”.

Un piano perfetto, eseguito senza sbavature.

Ma non è stato semplice, il mio più grande avversario è stato il caldo – sottolinea – Inoltre Valentino non mi mollava, era sempre attaccato. Fino a tre giri dalla fine, quando sono riuscito a prendere un po’ di vantaggio. Da Silverstone mi sembra sia passato tantissimo tempo ma ero in una situazione diversa. In queste ultime gare ho fatto molta esperienza, ho rischiato perché potevo permettermelo. Oggi invece era un’altra storia, volevo vincere senza fare stupidate”.

Ci è riuscito, ha vinto alla sua maniera togliendosi dalle spalle un piccolo peso e potendo affrontare con più leggerezza l’ultimo GP.

Arriverò a Valancia senza pressione – conferma – C’è la possibilità di battere il record di Doohan, ma voglio soprattutto divertirmi e dare spettacolo”.

E tifare suo fratello.

“Gli auguro tutto il meglio e magari gli passerò un po’ della mia fortuna. Ho visto la gara di oggi, quello che ha fatto Miller. Ho esperienza di queste situazioni e di convocazioni dalla Direzione Gara – scherza – Durante le gare certi episodi succedono ma non ho mai visto fare certe cose per sette od otto volte di fila. Jack è senza dubbi stato molto aggressivo, sarà la Direzione Gara a decidere. Penso che ad Alex non manchi nulla per comportarsi di conseguenza”.

Dani PedrosaSe il GP di Marquez è stato un trionfo, per Pedrosa è andata all’opposto. Dani è caduto per bene due volte, “non mi era mai successo in tutta la mia carriera”, buttando al vento tutte le sue possibilità di vittoria su una pista in cui è sempre stato veloce.

“Devo chiedere scusa alla squadra, perché qui avevo una super possibilità di vincere – le parole dello spagnolo Non so cosa mi sia successo. La prima volta non stavo assolutamente spingendo e mi sono trovato a terra. Sono ripartito, all’inizio ci sono andato cauto, pensavo ci fosse qualche problema, poi ho incominciato di nuovo a guidare bene”.

Ed è successo di nuovo.

Alla stessa curva – l’ultima – Non ero per nulla al limite, capita di sbagliare a volte ma qui non sono mai caduto nemmeno una volta in prova e l’ho fatto due volte in gara. Non so cosa dire, se fosse un problema di gomma avrei riscontrato un comportamento anomalo anche sul lato destro, ma così non era. Forse è stata colpa della pista, faceva molto caldo oggi”.

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