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Moto3, QP: Pole di Miller, Marquez cade ma è 5°

L'australiano si conferma per l'ottava volta il più veloce in qualifica, Fenati sesto, migliore degli italiani

Con un mondiale ancora da assegnare, serviva mandare un segnale forte e chiaro, così è stato. Jack Miller firma le qualifiche della minima cilindrata, grazie al nuovo record del tracciato di 2’12”450. Ottava pole stagionale per l’australiano, che domani scatterà davanti a tutti nel GP di Sepang. Miller vola, rifilando quasi mezzo secondo agli inseguitori, Marquez invece cade. A cinque minuti dal termine del turno, lo spagnolo scivola a terra in curva 6, compromettendo la propria sessione. Nonostante l’inconveniente, l’alfiere Honda (+0.865) limita i danni, ottenendo il quinto tempo a oltre otto decimi dal rivale.

Con il leader del mondiale fuori dai giochi, ci ha pensato ancora una volta Mc Phee (+0.459), a contenere il ritmo di Jack Miller, prendendosi il secondo tempo davanti ad un sorprendente Kornfeil (+0.566). L’inglese, migliore di FP3, soffre nel tratto centrale del tracciato, dove perde diversi decimi.

Il ceco beffa per soli 24 millesimi Vazquez, costretto quest’ultimo ad accontentarsi del quarto tempo, mentre Romano Fenati (+0984) si conferma nuovamente migliore degli italiani, chiudendo la seconda fila con un gap che sfiora il secondo. L’alfiere del Team Sky, riscatta le recenti prestazioni sottotono in qualifica, anche se resta da migliorare il primo settore.

Nei primi dieci riesce ad entrare al fotofinish anche Enea Bastianini (+1.259), che precede di tre posizioni Niccolò Antonelli (+1.540), con questo ultimo che lamenta particolari problemi di setting alla propria KTM.  In mezzo ai due compagni di squadra Masbou e Hanika.

In crescita Bagnaia (15°, +1.840), seguito in diciottesima da Migno (+2.346) alle spalle di un deludente Rins (+1.994). Turno in salita per le Mahindra dei portacolori del Team Italia, Ferrari è 23°, mentre Locatelli staccato di quattro posizioni. Alle spalle sua spalle, con 78 millesimi di ritardo, Alessandro Tonucci.

Oltre alla caduta di Marquez, da registrare il contatto senza conseguenze tra Kent e Guevara.

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