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MotoGP, Rossi: nei test Honda ci ha distrutto

"Il 2° posto in campionato è una sfida personale con Lorenzo, da quest'anno Yamaha ci tratta nello stesso modo"

La MotoGP è arrivata a Sepang, una pista che i piloti conoscono bene, avendo macinato chilometri su chilometri nei test invernali. Leggenda vuole che con un bagaglio di informazioni così grande, tutto sia più facile per i piloti. A smentire la convinzione, ci pensa Valentino Rossi: “in verità le condizioni che troviamo nei giorni del GP sono molte diverse da quelle dei test invernali, anche a livello di grip – spiega – Ancora di più, su questa pista bisogna trovare il setup giusto per ogni momento della giornata, perché le temperature cambiano rapidamente”.

Quindi non si parte dagli assetti dei test?

Direi piuttosto da quelli dell’Australia, anche perché nel corso dell’anno siamo migliorati molto lavorando sulla moto”.

In quell’occasione Lorenzo era stato in difficoltà, questo ha influito sullo sviluppo a inizio stagione?

Direi che la discriminante principale sono state le nuove gomme. Jorge, per via del suo stile di guida, ha sofferto di più questo cambiamento. Per me, invece, è stato un vantaggio, mi piacciono di più di quelle 2013”.

Avrete le stesse gomme anche per la gara?

Dovrebbero essere un po’ diverse, più morbide sulla spalla e sarebbe un bene. Nei test eravamo stati competitivi sul giro secco ma le Honda ci avevano fatto il culo sul passo”.

Ti giocherai il secondo posto con Lorenzo, sarà importante per la supremazia nel box nel prossimo anno?

No, è più una questione personale. Questa è stata una bella stagione fin dall’inizio e sono sempre stato molto vicino a Jorge. Lo scorso anno la Yamaha ha puntato più su di lui, ma in questa stagione in trattamento è uguale. Non penso che la nostra posizione in campionato influirà sugli aggiornamenti nel 2015”.

In che senso nel 2013 c’è stata una differenza nel trattamento?

Quando sono tornato in Yamaha, all’inizio, non ero ancora all’altezza di guidarla come Jorge. Nel corso dell’anno mi sono progressivamente avvicinato e poi si sono concentrati anche sui miei problemi”.

Sepang è comunque una pista che ti piace.

Molto, è perfetta per la MotoGP: è veloce, tecnica e ha una sede stradale molto larga. Però il problema più grosso sono le temperature, la gara è molto difficile, fisicamente si è al limite”.

Domenica potrebbero decidersi i campionati di Moto2 e Moto3, che consigli daresti a Marquez e Rabat?

Sono in due situazioni diverse, Tito ha un gran vantaggio, deve affrontare il weekend normalmente, cercando di mettere a posto la moto. Poi deve partire per vincere la gara e poi capire la situazione in corsa. Per Alex è più difficile, ma ha comunque un buon vantaggio. In Moto3 è complicato fare calcoli, la battaglia è sempre molto dura e coinvolge più piloti. La situazione migliore è comandare il gruppo e tenersi lontani dai guai”.

Su chi scommetteresti?

Su entrambi, ma punterei più soldi su Rabat (ride)”.

Se vincessero tutti e due sarebbe un trionfo per la ‘scuola Marquez’, visto che si allenano tutti insieme.

“E’ incredibile che due fratelli diventino campioni del mondo nello stesso anno e poi Tito fa parte del gruppo. Può venire in mente che ci sia qualcosa di speciale nel loro allenamento, ma io non credo che esista un segreto. Quando ti confronti con altri piloti forti il livello si alza, un po’ come succede con l’Academy”.

Infatti Valentino, nel primo pomeriggio, ha accompagnato i 'suoi' piloti Migno, Fenati e Bagnaia in un giro del circuito per insegnare loro tutti i trucchi.

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