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MotoGP, Bridgestone: l'asimmetrica a Valencia

"Contenti del comportamento a Phillip Island". Nessun commento sulla gomma di Lorenzo

L’Australia ha messo a dura prova le gomme Bridgestone anche quest’anno, per motivi però completamente diversi dal 2013. Se allora gli pneumatici si erano rivelati troppo morbidi, questa volta il problema è stato inverso. Il gommista giapponese aveva naturalmente preferito orientarsi nella direzione della sicurezza, ma il meteo di Phillip Island ha complicato le cose. Basti pensare che dall’inizio alla fine della gara della MotoGP la temperatura si è abbassata da 34 a 27°

Oltre all’abbassarsi della temperatura, bisogna anche considerare l’intensità del vento, che è aumenta facendo raffreddare le gomme –spiega Shinji Aoki, manager del dipartimento sviluppo – Questo non ha influito molto sulle coperture posteriori, più su quelle anteriori”.

E infatti molti piloti sono caduti a fine gara. Bridgestone è però contenta delle nuove opzioni messe a disposizione dei piloti e soprattutto dell’anteriore asimmetrica che, ha deciso di portarla anche a Valencia. Non ha invece rilasciato dichiarazioni sulla presunta gomma fallata di Lorenzo. Del resto aveva già escluso ogni difettosità dopo il GP.

Abbiamo sviluppato una generazione di gomme posteriori completamente nuove per questa gara e abbiamo raggiunto i nostri obiettivi – continua il manager giapponese – Abbiamo utilizzato sia diverse mescole che costruzioni e siamo contenti dei risultati. Anche per l’asimmetrica i riscontri sono stati positivi, permette di frenare come una gomma convenzionale ma ha tempi di riscaldamento e grip migliori. Il piloti non hanno rilevato differenze nel passaggio tra le due mescole. Le useremo sicuramente ancora in futuro, sicuramente al GP di Valencia”.

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