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MotoGP, WUP: tempo variabile, Marquez costante

Grande equilibrio: dieci piloti in quattro decimi. Dietro Marc, ecco Pedrosa, Lorenzo, Iannone e Rossi

Vento da nord e premesse di pioggia per le 16.00 ore locali. La Motogp si è svegliata con queste premesse in Australia, con molti piloti che, durante il warm up, hanno provato il consueto cambio-moto in caso di flag to flag.

Tempo variabile, costante Marquez. Il campione del mondo fa sua anche quest'ultima sessione pre-gara con il riferimento cronometrico di 1'29.871. Ciò che sorprende però non è tanto il lampo ottenuto al settimo dei tredici giri completati, quanto la costanza del passo su dei tempi da primato.

Il portacolori Honda infatti, ha girato sempre su una forbice che va dall'1'28-8 all'1'30.0. Da un lato la costanza, dall'altro il lampo finale di Daniel Pedrosa al termine del turno che, con 1'29.899, chiude il warm-up in seconda posizione.

Per il pilota di Sabadel però, un ritmo assolutamente indecifrabile. Più costante Jorge Lorenzo (che non ha utilizzato la nuova carena anteriore), terzo, e con un passo sull'1'30 basso simile a quello di Valentino Rossi, che chiude però a sua volta in quinta piazza questo warm-up.

Tra i due portacolori di Iwata si inserisce Andrea Iannone con la Ducati Pramac, e con un tempo di 1'29.948. E' da sottolineare comunque come i distacchi su questo circuito siano estremamente contenuti. Sono quattordici i piloti racchiusi in otto decimi (Barbera, che ha chiuso in 1'30.767) e ben dieci in meno di quattro decimi, con Pol Espargaro che ha girato in 1'30.259.

Tornando alla classifica, ancora una volta si mostra in buona forma Cal Crutchlow, sesto con un ritardo di 246 millesimi di secondo dalla vetta. Il britannico precede il suo connazionale Bradley Smith (+0.342) ed Aleix Espargaro (+0.369). Nona posizione per Andrea Dovizioso (+0.371).

Detto di Pol Espargaro, in undicesima posizione troviamo Stefan Bradl con il suo 1'30.303. Il tedesco vince la personalissima sfida tra le Honda Factory clienti in questo warm up con Alvaro Bautista, dodicesimo a 854 millesimi di secondo dalla vetta. 13esimo Hernandez davanti al già citato Barbera. Il primo pilota con un ritardo superiore al secondo è Alex De Angelis (+1.172). 19esima piazza per Danilo Petrucci con la Ioda ART.

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