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MotoGP, Rossi: un errore e un po' di sfortuna

"Il mio passo però è al livello dei migliori". Lorenzo: "preferisco il 2° posto in campionato a una vittoria"

Non tutte le ciambelle riescono col buco, soprattutto quelle cucinate a Phillip Island. Per Valentino Rossi tutto stava andando nel migliore dei modi, fino alle qualifiche. Nel turno decisivo, “abbiamo fatto un errore e ci si è messa di mezzo la sfortuna”, commenta. Il risultato è un ottavo posto che gli ha lasciato l’amaro in bocca dopo i turni di libere corsi da protagonista.

Cosa è successo?

Sono deluso dalla mia posizione in qualifica, fino a quel momento avevamo lavorato bene e avevo tenuto un bel passo ma non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato. Con la prima gomma non era andata male ma poi abbiamo fatto una piccola modifica prima di montare la seconda. Avrebbe dovuto aiutarmi in curva, invece non riuscivo a frenare. Ho preso subito un brutta sbandata, inoltre, nel giro buono, ero troppo al limite e sono pure finito lungo alla curva 9”.

La terza fila complica le cose.

Rende tutto più difficile, ma la gara è lunga e il mio passo buono. L’importante sarà partire bene”.

Già scelto le gomme?

Al posteriore penso useremo tutti la stessa (la media ndr), mentre davanti sono orientato sulla morbida. L’ho usata per 26 giri, anche se non consecutivi, e non mi ha dato problemi. Dipenderà molto dalle temperature”.

Oggi sembra essere tornato in lizza anche Pedrosa.

Non l’ho visto mai tenere un buon passo, ma con la gomma nuova ha fatto un ottimo giro. Lorenzo e Marquez sono i più veloci ma io sono molto vicino a loro. Aspettiamo il warm up, la gara fa sempre storia a sé”.

Le Ducati potrebbero essere della partita?

“Penso di sì, qui vedo meglio Iannone e che Dovizioso e anche Crutchlow parte da una buona posizione. Il loro passo è molto simile al nostro, ma bisognerà scoprire se potranno tenerlo fino alla fine o caleranno nella seconda parte di gara, come a Motegi”.

Jorge LorenzoA differenza di Valentino, Jorge Lorenzo è invece riuscito a sfruttare la M1 in qualifica e conquistare la prima fila. Un altro tassello in un weekend in cui, fino a ora, è stato il più concreto. Il maiorchino arriva da due vittorie consecutive e vuole continuare la serie su una pista che si adatta sia a lui che alla Yamaha.

Le qualifiche sono andate bene, forse non ho fatto il miglior giro possibile alla seconda uscita ma è bastato per il terzo posto. Quello che però mi rende più felice sono i progressi della moto. Stiamo lavorando sui dettagli e abbiamo un ottima base per domani”.

Per quanto riguarda le gomme?

Sono dure, molto dure, e tutti sono costretti ad adattarsi. Non ci saranno problemi a finire la gara, ma a essere veloci sì”.

Sei in lotta per la seconda piazza in classifica, è più importante di una vittoria?

Secondo me sì, quello è il mio obiettivo principale. Se Marquez fosse troppo più veloce di me non prenderei grossi rischi per seguirlo, non lo faccio mai. Non sono uno di quei piloti che pensano: o vinco o vado a terra”.

Stai vivendo queste ultime gare come una preparazione per il 2015?

Non direi, io guido come sempre ma ora la moto è più competitiva e sono più veloce. Io penso solo a questo campionato per il momento”.

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