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Moto2, QP, Phillip Island: nona sinfonia di Rabat

Distacchi ridotti ma il leader in classifica resta primo. Zarco e Kallio in prima fila, Morbidelli 12º

Non senza faticare, Tito Rabat ha completato il “cappotto” a Phillip Island aggiudicandosi le qualifiche dopo aver primeggiato in tutte le sessioni di prove. Con un tempo di 1’32.470, lo spagnolo leader in classifica ha centrato la nona pole position stagionale, ritoccando di un decimo il best lap di 1'32.530 (P. Espargaró, 2013).

La concorrenza comunque non è rimasta a guardare, limitando significativamente i distacchi rispetto al mattino. Solo un secondo separa i primi ventuno piloti in classifica, e Johann Zarco, primo degli inseguitori, si è fermato a soli 15 millesimi da Rabat. Seguono Mika Kallio, Maverick Viñales, e Thomas Luthi, tutti a due decimi dal leader. Sul passo, tuttavia, è un’altra storia: il pilota del team Marc VDS, autore del consueto “long run” in qualifica, è fin qui l’unico in grado di girare costantemente in 1’32 alto.

Continuano invece i problemi per i piloti azzurri. Sfruttando anche la scia di Rabat, Franco Morbidelli è riuscito a issarsi fino alla dodicesima posizione (+0.613) proprio davanti a Mattia Pasini (+0.641). Il ritmo di entrambi è però circa mezzo secondo più lento di quello di vertice, e servono miglioramenti soprattutto nel T1 e T3. Diciottesimo Lorenzo Baldassarri, alla seconda miglior qualifica stagionale (fu 12º in Germania).

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