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Ducati, cambio inedito per la Panigale?

Dopo il DVT all'orizzonte Ducati potrebbe farsi luce una nuova tecnologia applicata stavolta al cambio

Ducati, cambio inedito per la Panigale?

Dopo l’innovativo DVT (Desmodromic Variable Timing), il sistema che controlla l'apertura delle valvole e presentato sull’ultima evoluzione del Testastretta da 1198cc, un nuovo ed interessante schema tecnico potrebbe fare capolino ai padiglioni del prossimo EICMA.

Appare ormai in dirittura d'arrivo l'evoluzione della Panigale, con un incremento di cubatura per la versione S di 100cc, portando la cilindrata a 1299. Resterà invece invariata la versione R, vincolata dai regolamenti SBK. Ma le novità per la sportiva di Borgo Panigale potrebbero non fermarsi al solo aumento di cilindrata.

Come riportato dai colleghi di Asphalt&Rubber, sulla nuova 1299 sembra che nelle segrete stanze di via Cavalieri Ducati  stiano mettendo a punto un nuovo sistema di cambiata elettro-attuata che andrebbe ad incrementare il già notevole pacchetto tecnico di una moto coma la Panigale. Un innovativo sistema di cambiata consentirebbe di avere tempi di azinamento più rapidi oltre che eslcudere l'uso della frizione anche in scalata. Come per il DVT, quindi, una nuova tecnologia che Ducati è pronta a mettere in campo.

Tutto scorre meglio - Obbiettivo di questo tipo di sistema è riuscire ad ottimizzare la cambiata, portando i tempi di innesto sull'ordine dei centesimi di secondo, rendendo così più lineare e senza perdite di trazione l'accelerazione della moto, un po' come per i cambi seamless da MotoGp. Non è da escludere, ma siamo nel campo delle ipotesi, che nel nuovo pacchetto possa fare la comparsa anche una doppia frizione calettata sull'albero primario del cambio (o su entrambi gli assi).

"Farfalle" da corsa - Un cambio di questo tipo, comunque, riuscirebbe a garantire fluidità di funzionamento anche in scalata e senza l'ausilio della leva frizione. Sarebbe inoltre possibile impostare diverse modalità di cambiata, oltre a poter selezionare i rapporti direttamente dal manubrio, attraverso delle "farfalle" sui blocchetti elettrici, come avviene ad esempio in F1 con i "paddles" dietro al volante. Questo tipo di soluzioni, non sarebbero di per sè una novità assoluta in campo moto, vedi Honda per la doppia frizione o Aprilia, sulla Mana a cambio sequenziale da manubrio, ma declinati su una moto sportiva rappresentano comunque una novità di rilievo.

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