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UFFICIALE: De Puniet con Suzuki in SBK

Il francese, già collaudatore per la Casa di Hamamatsu, affiancherà Alex Lowes nel 2015

Dopo un anno lontano dalle competizioni per concentrarsi sullo sviluppo della Suzuki GSX-RR, Randy De Puniet tornerà a vestire i panni di pilota a tempo pieno in SBK con il team Suzuki. La Casa di Hamamatsu ha fatto quindi valere l’opzione per il rinnovo del contratto, poi “girato” al team inglese capitanato da Paul Denning. De Puniet prenderà dunque il posto di Eugene Laverty, passato in MotoGP, a fianco di Alex Lowes.

“Sono molto felice di unirmi al team Crescent Suzuki in SBK il prossimo anno, il mio obiettivo è sempre stato quello di tornare a competere in pista - ha dichiarato De Puniet – Fare il tester non era male, ma correre è il mio vero desiderio. Mi sono divertito alla 8 Ore di Suzuka, lottare e salire sul podio è tutto per me, quindi ho colto questa opportunità”.

Per De Puniet, che ha corso nel motomondiale a tempo pieno dal 1999 al 2013, sarà un esordio tra le derivate di serie. Prima però, una wild-card a Valencia nel finale di stagione MotoGP per salutare i "vecchi" rivali.

“La priorità era restare con Suzuki, in famiglia, e per me è una nuova sfida – ha aggiunto il francese, che continuerà comunque il suo impegno nelle vesti di collaudatore – Un nuovo campionato, una nuova moto, tutto sarà diverso ed avrò molto da imparare ma sono pronto e fiducioso. Mi unirò ad una squadra forte ed esperta, e credo che la moto sarà competitiva. Abbiamo un buon programma di test invernali, quindi mi farò trovare preparato a Phillip Island”.

Entusiasta il team manager Paul Denning, che ha trovato un altro pilota esperto da affiancare al giovane Lowes.

“Ci serviva un pilota di alta qualità per sostituire Eugene, e Randy era la scelta più logica – ha detto il britannico – Ha impressionato come tester, sia per il duro lavoro che per il feedback offerto nello sviluppo della GSX-RR, ed il suo potenziale di successo in SBK, dimostrato anche dal suo curriculum da pilota, è senza dubbio alto. Una volta presa confidenza con la moto e le gomme, non vedo perché non possa lottare sempre al vertice. La sua conoscenza di Suzuki lo può anche aiutare con il progetto SBK, quindi siamo tutti ansiosi di tramutare il potenziale mostrato quest’anno in risultati migliori per entrambi i piloti”.

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