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MotoGP, Rossi: la gara più tirata dell'anno

"Marquez? Talento naturale". Lorenzo: "Marc ha fatto una stagione quasi perfetta ma ora sono tornato"

La Yamaha si è presa la sua soddisfazione a Motegi, sulla pista del nemico Honda mettendo due M1 sul podio e prendendosi la vittoria del Gran Premio. È la seconda volta consecutiva che Lorenzo riesce a rovinare la festa dei cugini in casa. Ci ha provato anche Rossi, cercando di battere Marquez e tenere aperto ancora il campionato, “sarebbe cambiato poco, ma mi avrebbe fatto piacere. Adesso la festa è finita”.

Valentino alla fine dei conti è comunque felice, “almeno per un verso – sottolinea – perché questa è stata la gara di più alto livello della stagione. Abbiamo girato dall’inizio alla fine vicino al record del circuito del 2012, per questo sono soddisfatto. Dall’altra parte avrei preferito arrivare davanti a Marc e a Jorge, ma sono stati più bravi. Ho cercato di riprendere Marquez negli ultimi giri, ma stavo rischiando troppo e lui si era tenuto qualcosa nel taschino”.

La gara di Motegi ha anche riportato la lotta per il secondo posto in campionato al punto zero, con Pedrosa e Rossi a pari punti e Lorenzo a tre lunghezze da loro due. “Quello che mi preoccupa di più è Jorge, ma a questo punto della stagioni stiamo andando tutti al massimo. Però, oltre alla posizione finale, quello che mi interessa di più è vincere ancora”, sottolinea.

Poi il Dottore dà la sua opinione su Marquez: “si è meritato completamente il titolo, nella prima parte della stagione non ha fatto errori e ha dimostrato di potere vincere in ogni condizione. La scorsa stagione mi aveva impressionato maggiormente, perché era al debutto in MotoGP, ma è un talento naturale. È stato capace di migliorarsi, non tanto per quanto riguarda la velocità pura, ma nel modo di guidare, di gestire la gara. Ha rischiato meno”.

Una battuta gliela riserva quando gli si chiede se potrà eguagliare i suoi 9 Mondiali. “Se facciamo un confronto a parità di età, lui ha un titolo di vantaggio. Spero che in futuro lo perda e vinca meno di me – scherza – ma ha la possibilità di battermi”.

Anche Jorge Lorenzo riconosce i meriti dell’avversario, “ha fatto una stagione quasi perfetta”, prima di dargli una piccola stoccata. “L’anno scorso è stato diverso, ha potuto approfittare degli infortuni di me e Pedrosa”. Marquez ha comunque rispedito le accuse al mittente: “se una cade è perché è al limite e cerca di andare più forte”.

Schermaglie a distanza a parte, il maiorchino è raggiante. “E’ la seconda volta consecutiva che vinco a Motegi e fa sempre piacere in casa degli avversari – dice – E’ stata una vittoria diversa da quella di Aragon, là non ero a posto, è stata inaspettata, qui invece sapevo di poterci riuscire”.

Non è stato comunque facile, “perché tenere la ruota di Rossi nei primi due giri è stato difficile, poi ha avuto un calo della gomma e sono riuscito a passarlo e a prendere margine – racconta – Il livello è stato altissimo, nessuno voleva arrivare dietro al suo avversario e mi aspetto che sarà così anche nelle prossime. C’è il secondo posto in campionato in palio e siamo tutti a un livello simile. La spunterà chi sarà più costante e non farà errori.

Vedendo la sua ultima parte di stagione, viene da pensare che Lorenzo possa avere qualche rimpianto. “Non è nel mio stile, non ne ho mai. Gomme, preparazione fisica, moto mi hanno limitato ma ora siamo tornati a essere competitivi”. E a vincere. "Io e Marquez siamo diversi nello stile di guida, io sono più preciso e lui più aggressivo e poi guidiamo moto diverse. E' come paragonare Lawson a Schwantz. Solo il tempo potrà dire chi è il migliore".

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