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MotoGP, Motegi: la seconda corona di Re Marquez

GARA - Lorenzo vince il gran premio perentoriamente, ma le luci sono per il nuovo bi-campione del Mondo

Il Bushido è un codice di condotta adottato dai Samurai giapponesi riguardante il comportamento in battaglia e nella vita, con discipline morali e addestramento militare. Un codice che prevede onore e disciplina, coraggio, compassione, cortesia, lealtà, e cortesia, anche formale. Uno stile di  vita nato nel 660 a.C.

a.D. 2014: Marc Marquez, il giovane Samurai moderno con le effigi della Honda, scende dalla moto e si avvicina ad un Samurai che gli porge la propria katana. Con movimenti pacati e completi, Marc prende la katana, e con estrema cura si dirige verso una corda: la taglia ed un pallone con il numero Uno si alza in cielo.

Simbolo, forma, contenuto: Marc Marquez è campione del Mondo per la seconda volta consecutivamente a 21 anni e 237 giorni. Un nuovo record per Marc, che batte quello precedente di più giovane bi-campione consecutivo, appartenuto fino ad oggi a Mike Hailwood (23 anni e152 giorni).

Nella patria della cultura rituale, in cui ogni gesto ha un valore formale, profondo, la Honda aveva richiesto a Marquez di vincere il titolo in casa, fatto mai accaduto, e cosi è stato. Così, mentre gli europeissimi meccanici festeggiavano a squarciagola intonando cori nei confronti del neo bi-campione, Shuei Nakamoto ringraziava con gli occhi che splendevano, ma con un compostissimo Grazie.

Festeggiamenti, giunti a corollario di una gara dagli elevatissimi contenuti tecnici, fatta da pochi sorpassi, ma da un ritmo di gara costante ed elevatissimo.

Ha vinto Lorenzo, soddisfatto per la propria gara, ma con quel pizzico di rammarico per quella competitività giunta troppo tardi: "Siamo competitivi. Non è come a inizio anno che eravamo dietro ad Honda. Io ora quindi ne sto approfittando. Sapevo che era molto difficile passare i piloti che avevo davanti. Vale andava molto forte all'inizio, però dopo tre quattro giri ho visto che ha calato leggermente il ritmo ma poi son riuscito passare. Abbiamo vinto. Marc campione del mondo? E' stato bravo e se l'è meritato. Comunque è bello vincere in casa del nostro rivale".

Jorge ha compiuto uno dei suoi capolavori: un vero e proprio martello dall'inizio alla fine, con un ritmo incredibilmente veloce, insostenibile per gli altri. Ci ha provato Marquez a vincere ma nulla ha potuto dopo un bel duello con Valentino Rossi. L'italiano chiude terzo e sottolinea la grande gara dei protagonisti di testa: "Soddisfatto? Si ma non tantissimo. Sono contento perchè è stata una bella gara. e' stata la gara di più alto livello dell'anno. e' stata dura fino alla fine. Mi dispoace perchè jorge e marc erano quel pelino più veloci. Mi sarebbe piaciuto tenere aperto il mondiale ma complimenti a Marc. L'abbraccio con Jorge in parco chiuso? E' stato forte oggi".

Un duello, quello tra Rossi e Marquez, i cui contenuti tecnici sono stati di carattere elevatissimo, giusto corollario di una giornata che ha incoronato, per la seconda volta, un giovane Re, in grado di svelare la propria umanità una volta tolto il casco: "Sapevo che potevo conquistare qui il Mondiale e che era importante per la Honda. Sapete, io rido sempre con voi, ma sentivo tanto la pressione. E' andata bene, è stata una bella gara e ho vinto per la seconda volta il mondiale. Come festeggio? Beh, in Giappone è importante il Karaoke, canterò We Are the Champions".

Tante le testimonzianze nei confronti di Marquez, a partire da Emilio Alzamora, commosso quasi quanto il papà del giovane campione: "Sono molto contento per Marc, la Honda, per la gente che ha investito su di lui quando era piccolo. Cos'ha di speciale? Tanto talento, tanto lavoro e tanta umiltà". Emozionato anche Suppo: "E' stata una bellissima gara. Bisogna capire se lui alla fine ha controllato per non prendere rischi inutili. complimenti a Jorge per la gara. Emozionato? Eh si, un mondiale è un mondiale".

La cronaca di gara vede comunque la quarta posizione di Daniel Pedrosa, a tratti veloce ma incapace di impensierire il terzo posto di Valentino Rossi. Quinta piazza per Andrea Dovizioso, in grado nelle prime fasi della gara di tenere il ritmo dei migliori, salvo poi perdere terreno. Sesta piazza per Iannone, che precede Stefan Bradl, Pol Espargaro, Smith, Bautista ed Aleix Espargaro, migliore della categoria Open.

CRONACA DI GARA GP DI MOTEGI

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