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Moto2, QP: Kent prima pole, 2° Antonelli

Deludono i big, cadute per Rins e Miller, in prima fila anche McPhee

QP: Kent prima pole, 2° Antonelli

Il weekend di Motegi se lo ricorderà a lungo Danny Kent. Dopo aver messo la propria firma su FP1 ed FP2, il pilota conquista la prima pole position stagionale. Il tempo di 1’56”555 regala la prima casella in griglia alla Husqvarna dell’inglese, che  conferma così il proprio potenziale sul tracciato giapponese. Kent stupisce, così come Niccolò Antonelli (+0.344). Il pilota di Cattolica sfiora la pole per poco più di tre decimi, facendo la differenza nell’ultima parte della pista: “E’ tutto il weekend che andiamo bene – spiega Antonelli – la moto si trova molto a suo agio. Proprio per questo sono soddisfatto. L’obiettivo è quello di fare il podio –sottolinea - perché è tutta la stagione che lo aspetto”. A chiudere la prima fila John McPhee, la cui seconda piazza è sfumata per soli otto millesimi.

Deludono invece i big. Soltanto settimo l’attuale leader del mondiale, Alex Marquez (+0.559), il quale accusa oltre mezzo secondo dalla vetta. Va peggio al compagno di squadra Rins (+0.657), che dopo essere caduto nei primi minuti, non riesce ad andare oltre la nona piazza. Oltre all’alfiere Honda, a terra finisce anche Jack Miller (+0.526). L’australiano della KTM riesce comunque a strappare una seconda fila con il quinto tempo, alle spalle della Mahindra di Oliveira (+0.494).

Tra le note positive del sabato di Motegi la prestazione di Alessandro Tonucci (+0.819), autore del dodicesimo crono. L’alfiere del team CIP manca la top ten per poco più di un decimo e mezzo, mettendo alle proprie spalle il ceco Kornfeil e lo spagnolo Guevara.

Se Antonelli sorride, l’altra faccia della medaglia è rappresentata da Enea Bastianini (15°, +0.978), in calo dopo quanto visto nelle libere del venerdì. Prestazione in ombra anche per i portacolori del team Sky, con Fenati (+1.294) che precede Bagnaia (+1.354) in diciassettesima posizione. Un Fenati nervoso, tanto da prendersela con Locatelli (32°, +2.932), colpevole di averlo rallentato nel giro lanciato.

Anche nel turno di qualifiche non sono mancate le cadute. A farne le spese Ferrari (24°, +1.691), Khairuddin, Masbou e il ceco Karel Hanika.

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