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Moto3, FP3: Miller torna ruggire, Marquez a terra

L'australiano precede Danny Kent, Migno migliore degli italiani

Riecco Jack Miller. L’ultimo turno di libere della minima cilindrata si apre nel segno dell’australiano. L’alfiere della KTM realizza il miglior riferimento del weekend, fermando il cronometro sul tempo di 1’57”072. Una prestazione che fa ben sperare il pilota in vista delle qualifiche, dopo l’uscita di scena di due settimane fa ad Aragon. Se Miller sale, chi scende è Marquez (+0.906). Una caduta compromette il turno del mattino dell’attuale leader del mondiale, finito a terra per highside e costretto ad accontentarsi della diciassettesima posizione. A tenere alta la bandiera di casa Honda è quindi Alex Rins (+0.260), quinto a poco più di due decimi dalla vetta. Lo spagnolo strappa caschi rossi nella prima parte del tracciato, lasciando però decimi per strada nel finale.

Tra le conferme del sabato di Motegi, Danny Kent. Dopo aver dominato le prime due sessioni di libere il venerdì, l’inglese chiude il turno con un distacco da Miller di soli 63 millesimi, riuscendo a tenere alle proprie spalle la KTM di Vinales (+0.125) e la Mahindra di Oliveira (+0.220). Un turno di qualifiche molto combattuto, con ben diciotto piloti racchiusi in un solo secondo. Nella top ten spicca il nome del  Khairuddin (+0.476), settimo nonostante una caduta nel finale.

Il malese sorprende, così come Andrea Migno, migliore degli italiani con l’undicesimo tempo e quattro millesimi che lo separano dalla decima piazza. Due posizioni più indietro Romano Fenati (+0.563), il quale accusa problemi di tenuta alla posteriore, seguito da Niccolò Antonelli (+0.729). In ombra anche Enea Bastianini (+0.869), soltanto sedicesimo dopo il quarto tempo di ieri e autore di uno scivolone. Più arretrati Bagnaia (19°, +1.069) e Tonucci (22°, +1.270), così come gli alfiere del team Italia, Ferrari (24°, +1.549) e Locatelli (28°, +1.985).

Tra le cadute della mattinata, da registrare anche quella del ceco Karel Hanika, che lamenta oltre due secondi di gap dalla vetta.

 

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