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SBK, Rossi: vincere a Motegi darebbe più gusto

"Il dito non dà grande fastidio". Sui presunti test con la nuova R1: "ho provato solo la versione stradale, un anno fa"

C’erano un po’ di dubbi che roteavano nella testa di Rossi prima di salire in sella alla sua M1 a Motegi. Il dito rotto sembrava potere essere un grande limite, ma alla prova dei fatti la situazione è migliore del previsto. Testimonianza ne è il 5° posto, con un tempo di solo qualche decimo più lento di quello dei migliori (Dovizioso a parte). “Sono contento, la moto funziona bene e sono riuscito a provare molte cose – racconta Valentino – Oltre ad avere tenuto un buon passo, abbiamo ottenuto anche indicazioni importanti per domani. Inoltre Lorenzo è stato molto veloce, il che dimostra che la moto ha un buon potenziale”.

Il dito ti ha dato problemi?

Provo un po’ di dolore, soprattutto quando stringo la leva del freno ma tutto sommato non mi dà troppo fastidio. Ho preso degli antidolorifici, ma non ho fatto iniezioni”.

Hai provato a frenare senza usare l’indice?

Purtroppo non è possibile, bisognerebbe avere una leva con una diversa curvatura altrimenti mi schiaccia il dito. Ma, come ho detto, non è un grosso problema”.

La Ducati oggi è parsa molto veloce, meno la Honda.

Aspettiamo domani, il sabato le Honda migliorano sempre abbastanza. Invece la Ducati con Dovizioso è molto competitiva, non solo col la gomma extrasoft ma anche sul passo con quella da gara”.

Stupito dei miglioramenti della Desmosedici?

Penso che Ducati e Dall’Igna stiano lavorando molto bene, soprattutto perché la moto è migliorata tanto senza cambiare molto. Penso si stia usando un metodo di lavoro più logico, procedendo passo dopo passo. Inoltre le scelte regolamentari gli sono state di aiuto, la gomma più morbida permette di ottenere buoni risultati in qualifica e questo permette di avere meno pressione, di lavorare più tranquillamente”.

Valentino RossiMarquez è sembrato in difficoltà.

A causa della caduta, questa mattina ha perso tempo. Nel secondo turno è stato meno incisivo del solito ma bisogna aspettare per giudicarlo”.

La differenza grossa per il campionato l’ha fatta nella prima parte della stagione.

In quel momento la Honda era superiore a Yamaha, ma è comunque stato Marc a fare la differenza. Ha vinto in ogni condizione, senza mai sbagliare nulla”.

Qui potresti rimandargli la festa per il titolo. Farlo su una pista Honda è una motivazione in più?

Non porto rancore nei loro confronti, anzi, insieme abbiamo vinto tre titoli. Però vedo che gli uomini Yamaha qui sono particolarmente carichi, darebbe un gusto particolare vincere in casa degli avversari”.

Cambiamo argomento, è vero che hai provato la nuova R1?

Sì, la versione stradale, ma è passato un anno. È stato dopo la gara di Motegi, ho guidato un prototipo sulla pista Yamaha di Fukuroi. È un circuito che fa sembrare il TT sicuro, anche se bellissimo (ride). C’è una curva in discesa da quarta marcia con il guardrail vicinissimo”.

Hai in programmi altri test?

Assolutamente no, solo qualche foto promozionale. Però quella moto mi era piaciuta, andava veramente forte”.

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