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MotoGP, Ducati, il punto sulle concessioni Open

Raggiunta quota 3 podi, ma solo uno in condizioni di asciutto, spiega il Direttore di Gara Mike Webb

Le “concessioni” Open, introdotte di fatto a campionato in corso, hanno confuso diversi addetti ai lavori, figurarsi il pubblico da casa. Dal momento che, ad Aragon, Ducati ha ottenuto il terzo podio stagionale (con Cal Crutchlow), il direttore gara della MotoGP Mike Webb ha deciso di spiegare dettagliatamente come mai, a Motegi, le D16 continueranno a godere di suddetti privilegi (mescole più morbide, 24 litri di benzina, e 12 motori per pilota senza l’obbligo di apporre i sigilli a inizio campionato).

Il nodo della questione restano le condizioni di gara. Per togliere le concessioni il regolamento fa affidamento sui risultati ottenuti sull’asciutto. L’unico podio ottenuto sull’asciutto dalla Casa di Borgo Panigale resta quello di Austin, mentre ad Assen ed Aragon le condizioni erano di pista bagnata.

“La regola riguarda qualunque costruttore non abbia vinto una gara nel 2013, o nuovi costruttori, come sarà il caso ad esempio di Suzuki nel 2015 – ha spiegato Webb – Per eliminare la concessione delle gomme extra-soft, servono tre vittorie sull’asciutto. Per ridurre a 22 i litri di benzina, basta invece una vittoria, due secondi posti, o tre secondi posti indipendentemente dal pilota”.

Però ad Aragon la gara era stata dichiarata asciutta alla partenza. Da qui il dubbio…

“L’unico podio sull’asciutto di Ducati resta quello del Texas. Il fatto che io dichiari la gara bagnata o asciutta influenza gli assetti, dal momento che i team potrebbero o meno effettuare il cambio moto. Oppure posso segnalare il cambio di condizioni meteo con le bandiere bianche a gara in corso, com’è successo ad Aragon. Era stata dichiarata ‘dry’, ma il cambio moto è poi stato consentito. Il regolamento parla di ‘condizioni di gara asciutta’, che è diverso dal fatto che la gara sia stata dichiarata asciutta o meno alla partenza”.

Per quanto riguarda la concessione sul numero dei motori, la regola resterà valida fino alla fine del 2015.

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