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MotoGP, Rossi: a Motegi per un finale in crescendo

"Bella lotta per il 2º posto in campionato. Non è la mia pista preferita, ma nemmeno Aragon, e lì ero veloce"

Il team ufficiale Yamaha MotoGP è pronto ad affrontare il famoso “trittico” d’oltreoceano con l’obiettivo di ostacolare quanto più possibile la cavalcata di Marc Marquez verso il secondo titolo consecutivo. Motegi è la pista di casa di Honda, ma sia Valentino Rossi che Jorge Lorenzo hanno dato prova di gradire gli “stop and go” del Twin Ring, raccogliendo diversi successi.

Rossi ha trionfato a Motegi nel 2001 e nel 2008, mentre fu secondo in sei occasioni (2000, 2002, 2003, 2004, 2006 e 2009) e terzo nel 2010. Dopo la caduta di Aragon e la conseguente visita all’ospedale, il Dottore ha recuperato senza problemi ed è pronto a dare battaglia all 100% della forma.

“Aragon è stata una gara difficile, ma ci sono stati anche diversi aspetti positivi – ha detto RossiLa moto, innanzitutto, era davvero competitiva domenica. Mi sono sentito a mio agio fin dal giro di schieramento. Al primo giro ho fatto dei bei sorpassi per restare coi primi tre. Poi, non mi sono infortunato e la caduta ha avuto come unica conseguenza un po’ di mal di testa.

Insomma, tutto è pronto per un finale di stagione in crescendo.

“Mi sento molto bene, ed anche le sensazioni in sella migliorano ogni volta – ha aggiunto – La squadra sta lavorando benissimo. La lotta per il secondo posto in campionato si sta facendo interessante. Motegi non è la mia pista preferita, ma non lo era nemmeno Aragon eppure stavo andando forte. È la gara di casa per Yamaha, quindi faremo del nostro meglio per ottenere un bel risultato”.

Ottimista anche Lorenzo, vincitore ad Aragon ed autore di due vittorie (2009 e 2013) ed altrettanti secondi posti (2011 e 2012) al Twin Ring.

“Vincere ad Aragon è stato fantastico – ha detto il maiorchino – Abbiamo gestito bene una gara difficile, raccogliendo la prima vittoria dell’anno dopo un inizio deludente. Abbiamo risolto molti problemi nel fine settimana e svolto un ottimo lavoro di squadra anche di domenica. Adoro il Giappone ed ho ottimi ricordi dello scorso anno, quando abbiamo sorpreso tutti vincendo sulla pista di casa dei nostri rivali la 200esima gara per Yamaha. Spero di ripetere l’impresa con un altro weekend da incorniciare”.

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