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MotoGP, Marquez, un traguardo e tre ostacoli

A Motegi Marc avrà il primo match point ma Rossi, Pedrosa e Lorenzo non renderanno le cose facili

Marquez, un traguardo e tre ostacoli

La resa dei conti è arrivata, o meglio la prima palla match per Marc Marquez. La giocherà nel campo di Motegi, la casa della Honda. Il campione del mondo negli ultimi due Gran Premi si è complicato la vita, con un doppio errore che avrebbe potuto allontanare ulteriormente la festa, se anche i suoi due avversari diretti non fossero incappati in qualche sbaglio ad Aragon.

Nulla per cui fasciarsi la testa, perché il piccolo diavolo comanda saldamente la classifica con 75 punti di vantaggio su Pedrosa, 79 su Rossi e 90 su Lorenzo. Calcolatrice alla mano, le combinazioni per la conquista del titolo in Giappone sono molteplici ma possono essere riassunte in due opzioni. La più semplice, se Marquez vincesse non ci sarebbero troppi calcoli da fare e il titolo sarebbe suo. Altrimenti, dovrebbe tagliare il traguardo davanti a Dani, non perdere più di 3 punti da Valentino e più di 15 da Lorenzo.

In altre parole, se la storia non è già scritta i numeri sono dalla parte di Marc. Anche se nulla nel motociclismo è scontato, a partire dal meteo. Quello che successe 12 mesi fa è di lezione e al Twin Ring basta un po’ di nebbia per costringere i piloti nei box e per rimescolare le carte. Marc fino a qui ha sempre giocato d’attacco ma dopo Aragon ha detto che si è convinto a usare di più la testa e meno l’istinto. Una cosa però sono le parole e l’altra i fatti.

Anche perché i rivali hanno poco da perdere. A cominciare da Lorenzo che, lanciato dalla vittoria in casa, sente il profumo del secondo posto nel Mondiale. A Motegi lo scorso anno vinse lui e ripetere l’impresa nella tana del nemico non gli dispiacerebbe per niente. Jorge sta già pensando al 2015 e vuole chiudere in bellezza una stagione iniziata malamente.

Poi c’è Rossi, passato dalle stelle alle stalle da Misano ad Aragon. Ripresosi dalla botta, il Dottore vuole dimostrare di avere quel passo necessario a infastidire gli spagnoli. A Motegi ha vinto solo una volta, nel 2008, e ripetersi sarebbe un messaggio chiaro per tutti i suoi avversari. La piazza di onore in classifica è nel suo mirino come in quello di Pedrosa, da sempre un osso duro al Twin Ring. Dani ha vinto il GP del Giappone nel 2011 e nel 2012 e quando è ‘in giornata’ può rivelarsi imbattibile.

Fin qui i nomi certi per la lotta alla vittoria, ma non mancano gli outsider. A partire dalle Ducati, che più di una volta in questa stagione hanno dimostrato di potersi affacciare alle posizioni di vertice, soprattutto quanto le condizioni sono difficili. Inoltre la pista di Motegi, con curve lente e frenate decise, può favorire la Desmosedici. Dovizioso e Iannone vogliono rifarsi dalla battuta a vuoto di Aragon, mentre Crutchlow è galvanizzato dal risultato ottenuto.

Le rosse potranno sfruttare la gomma morbida, forse un’arma affilata con temperature basse, e lo stesso potrà fare Aleix Espargarò. Secondo due settimane fa, lo spagnolo di Forward può sempre riservare sorprese.

La situazione è ingarbugliata alla vigilia del GP che potrebbe essere decisivo per Marquez. Gli serviranno sangue freddo e polso pesante. Due caratteristiche di cui non difetta.

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