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SBK, Sykes: sul bagnato posso fare di più, non ora

"Quest'anno abbiamo dei limiti, era obbligatorio finire le gare". Problemi di erogazione per Rea, al primo ritiro

Sykes: sul bagnato posso fare di più, non ora

Tom Sykes aveva preparato adeguatamente le armi in qualifica a Magny Cours conquistando la quinta pole position stagionale, ma la pioggia abbondante ha bagnato le polveri del britannico. Due volte quarto al traguardo, il campione in carica conserva un margine di 12 punti di vantaggio su Sylvain Guintoli, 19 in meno rispetto alla vigilia. Viste le numerose cadute e l’asfalto scivoloso, il pilota Kawasaki ha preferito limitare i danni in vista del round finale in Qatar.

“In Gara Uno ero al limite – ha commentato Sykes – Volevo spingere di più ma sfortunatamente abbiamo dei limiti sul bagnato quest’anno e non riusciamo a trovare l’assetto ottimale. Anche in Gara Due le condizioni ci hanno penalizzato, ma siamo comunque in testa al campionato e se il Qatar rispetterà la sua reputazione di deserto ci faremo trovare pronti”.

Tecnicamente parlando, Sykes ha lamentato una certa mancanza di fiducia sull’avantreno, evidenziata da angoli di piega più limitati rispetto alla concorrenza. Anche dal punto di vista dell’erogazione, la ZX-10R non è apparsa al livello delle Aprilia ufficiali, derapando spesso e volentieri in uscita di curva. Tuttavia, Sykes non fa drammi.

“Mi dispiace perché so di poter andare molto, molto più veloce – ha aggiunto – Volevo lottare con Sylvain e vincere, ma era obbligatorio finire le gare. In queste condizioni ho portato a casa un risultato migliore di quanto mi aspettassi, quindi c’è un bonus”.

Giornata di alti e bassi anche per il connazionale e futuro compagno di squadra Jonathan Rea, che aveva vinto entrambe le gare disputate sul bagnato prima di oggi ma ha alternato al terzo posto in Gara Uno una caduta nella seconda manche.

È stata una giornata a due facce – ha commentato – In Gara Uno ho avuto qualche problema di aderenza e con la curva d’erogazione. Di solito con la pioggia riduco i controlli elettronici al minimo, ma oggi mi derapava molto la gomma ed ho dovuto tenerli, ma sono riuscito a tenere un passo decente e costante. Il podio è un buon risultato, ma avrei preferito provare a vincere”.

Da qui il consueto cambio di assetto nel tentativo di ricucire il gap sul passo di gara, ma un piccolo errore è risultato nel primo DNF del nordirlandese, fin qui sempre a punti nel 2014.

“Ho fatto dei cambiamenti per Gara Due, ma senza risolvere completamente i problemi – ha aggiunto – I dati mostrano come tra la curva 5 e la 6 ho chiuso il gas invece che parzializzare, così il freno motore è entrato in azione e la moto mi ha disarcionato”.

Al posto suo, il compagno di squadra Leon Haslam ha conquistato il primo podio della stagione chiudendo al terzo posto in Gara Due, per di più con un sorpasso da cineteca all’esterno proprio su Sykes.

Avevo problemi di aderenza a moto dritta, ma in Gara Due abbiamo fatto dei passi avanti – ha detto Haslam Mi ha fatto piacere battere Tom in volata. Raggiungerlo era una cosa, superarlo un’altra. Ho rischiato di cadere un paio di volte, ha chiuso bene le porte, ma alla fine sono riuscito a distanziarlo”.

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