Tu sei qui

SBK, STK1000: Beffa Savadori, titolo a Mercado

GARA - Dominio del pilota italiano che, proprio all'ultimo giro cade alla curva Nurburgring, consegnando il titolo a Tati

STK1000: Beffa Savadori, titolo a Mercado

E' la prima regola degli sport motoristici: le corse finiscono sotto la bandiera a scacchi. Due piloti, due lati di una stessa medaglia che girando, portano alla luce prima uno poi l'altro. Sotto il diluvio di Magny Cours Lorenzo Savadori cercava l'affermazione finale, quella che lo avrebbe portato in cima al campionato.

Cinque punti dividevano Lorenzo da Tati, da Mercado che, al contempo, aveva vissuto un sabato da incubo. Sembrava un canovaccio scritto alla perfezione per il giovane portacolori del team Pedercini: Pole position e gara gestita davanti alla perfezione.

Qualche scambio di posizione con Lussiana verso la fine, ma si trattava di una semplice gestione della gara. Sotto il diluvio, stava risplendendo la stella di Savadori. D'altro canto, nonostante il recupero di Leandro Mercado, tutto sembrava pronto per i festeggiamenti.

Sembrava, appunto, perchè alla curva Nurburgring, beffarda oggi con piloti quali Rea e Giugliano, la Kawasaki di Lorenzo perde il posteriore come punta l'accelerazione, disarcionando il povero italiano che guarda la sua moto ruzzolare con gli occhi sgranati.

Occhi sgranati come quelli di Mercado, oramai rassegnato alla sconfitta, ed invece premiato nella sua costanza, e ritrovatosi tra le mani questo regalo. Vince Lussiana, davanti a Lanusse, ma questa è cronaca. "Sono felicissimo. Dopo le qualifiche di ieri la vedevo molto difficile. Però ci ho sempre sperato. Partire indietro era difficilissimo con questa condizioni" ha raccontato il neo campione Superstock1000 "Ci ho creduto e ho preso molti rischi. Mi dispiace per la caduta di Lorenzo, ma le gare son cosi: ieri sono caduto io, oggi purtroppo lui".


CRONACA DI GARA

Lorenzo Savadori parte subito velocissimo e cerca di fare immediatamente il passo, seguito da Fabio Massei. E' un'alternanza di di Ducati e Kawasaki nelle primissime posizioni. Manca però la Ducati principale, quella che lotta per il campionato. Mercado è solo 15esimo, ed è addirittura dieci secondi più lento, in mezzo al gruppone.

Due giri sono passati e Savadori continua a dettare il ritmo, con Lanusse a fargli da scudiero che ha appena superato la Ducati di Fabio Massei. Mercado intanto ha recuperato fino alla 13esima posizione, ma si trova già a 11 secondi di distacco da Savadori.

Quarto passaggio sul traguardo e Savadori per la prima volta ha girato peggio di Lanusse, secondo. Massei alcontempo ha perso un'ulteriore posizione nei confronti di Lussiana. Per ora è tripletta Kawasaki davanti alle due Panigale: oltre a quella di Massei, in quinta piazza c'è Ondrej Jezek. Proprio il ceco cade all'uscita della curva Nurburgring.

Undici passaggi al termine e Lorenzo Savadori guida la classifica con il tempo di 2'00.006. In fondo all'Adelaide arriva al contempo la caduta di Fabio Massei. Il romano era quarto. Dinamiche delle cadute quest'oggi tutte uguali: perdita dell'anteriore, gomma che chiude, e caduta inevitabile. Ne beneficia Mercado che però, si trova ancora in 12esima piazza, in lotta con Suchet.

Davanti al contempo, Lussiana continua a recuperare su Lanusse, per un giorno scudiero di Lorenzo Savadori. Proprio il primo riesce a superare il secondo portacolori Pedercini, issandosi in seconda piazza. Quarto è al momento Valk, davanti a Sandi, Metcher, Maitre, McFadden e Mercado ora nono, ma staccato di ben 20 secondi dalla vetta. Proprio l'argentino sulla 180° rischia fortemente su Maitre: tra i due si arriva al contatto e per poco Mercado non viene disarcionato.

Sette tornate alla fine e Savadori si trova in testa con 2.569 secondi di vantaggio su Lussiana. L'italiano sta gestendo il vantaggio, tanto che Savadori nell'ultimo passaggio è salito sopra i 2 minuti come tempo. Mercado al contempo è risalito in settima posizione. Si nota comunque la tranquillità di Savadori che, come ha avvertito il recupero di Lussiana, ha subito tirato fuori un 1'58.376, miglior giro della gara, portandosi a 3.150 secondi di vantaggio. Mercado al contempo si trova in settima posizione con 27 secondi di ritardo.

Caduta nel frattempo per Joshua Day con la Honda CBR 1000, mentre si trovava in lotta con Federico D'Annunzio. Savadori continua a gestire, alzza il polso e cerca di mantenersi lucido, tanto da lasciar passare Lussiana a tre giri dal termine. Cosinderando anche come le condizioni stiano cambiando. Mercado al contempo sta spingendo sempre più forte ma è solo settimo. Sono cinque i punti di distacco tra Savadori e Mercado.

INCREDIBILE: all'ultimo giro Lorenzo Savadori cade alla Nurburgring. L'italiano getta il titolo all'ultimo giro. Mercado è campione Superstock1000. L'argentino chiude quarto, Lorenzo chiude al sesto posto.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti