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SBK, Magny Cours: il grande rifiuto di Melandri

GARA 2 - Ancora una volta una segnalazione per far passare Guintoli, ma l'italiano rifiuta. Quarto Sykes, quinto Lanzi

Magny Cours: il grande rifiuto di Melandri

Se fosse un film potremmo intitolarlo come "il grande rifiuto". Marco Melandri è il protagonista principale, Guintoli il secondo, e l'antagonista sarebbe Tom Sykes a vederlo dall'obiettivo di Noale.

Il copione è quello di gara uno, con il ravennate davanti, il francese secondo nell'ennesima doppietta della marca italiana. Come in gara uno arriva la segnalazione a cinque giri dalla bandiera a scacchi, prima più morigerata, poi con quello smile che avevamo già conosciuto.

Stavolta però, nel canovaccio di questa storia, il protagonista prende un'altra strada e si invola verso la vittoria. "Ho vinto per rispetto ai miei sponsor personali. Non potevo lasciargli una doppietta. A me non hanno mai regalato nulla. L'ho fatto per loro, tanto comunque all'ultimo round lo dovrò aiutare. Ma non potevo lasciargli due vittorie cosi.

L'ho fatto anche per mia figlia. Perchè quando mi guarderà negli occhi saprà che nella vita le cose si guadagnano". Sorrisi nei box Aprilia invero.

Perchè come sottolineato da Albesiano: "oggi non si può esser tristi. Abbiamo portato a casa due doppiette. Marco è stato bravissimo in gara uno a cedere il posto a Guintoli. Ma i piloti son cosi: gli ho visto la morte nel cuore. Nella seconda gara non ce l'ha fatta dentro di se". Chiaro, a non esser contentissimo è stato Guintoli che, comunque, ha accettato la situazione con un accenno di sorriso: "Era una situazione difficile. Subito prima della gara....vabbè...è cosi. Siamo molto vicino e abbiamo fatto due belle gare. Dai, va bene, ancora più vicini per il campionato. Vediamo in Qatar. Danza della pioggia là? Dovrei iniziare ora".

Terza posizione per Leon Haslam che ripaga la Honda ten Kate con una bella prestazione ed un sorpasso-monstre su Tom Sykes, quarto ed in crisi con il posteriore della sua Kawasaki. Ottimo quinto posto per Lorenzo Lanzi, sempre pronto a cogliere le occasioni quando si presentano. Da segnalare le cadute di Rea e Giugliano.


CRONACA DI GARA

Tutto  è pronto per la partenza di gara 2. Pista anche in questo caso bagnata

19 giri in tutto. Toni Elias rientra direttamente ai box  non si schiera.

Partenza valida: scatta bene Johnny Rea seguito subito da Davide Giugliano poi Sykes appollaiato con le due Aprilia. Si arriva alla prima staccata dell'Adelaide, con Rea leggermente lungo. In uscita l'alfiere Honda è lento e Davide Giugliano ne approfitta, portandosi in testa. Ora il romano cerca di prendere spazio. Alla Imola Melandri passa Sykes e subito dopo anche Guintoli si porta davanti al campione del mondo. Ora l'alfiere Kawasaki si trova in quinta piazza.

- 18 giri al termine: Giugliano in testa ha girato sette decimi meglio di Rea. Il duo Ducati-Honda si trova appollaiato in testa, con Rea ora molto vicina. Il duo Aprilia si trova leggermente staccato. Posizioni stabilizzate ma Rea potrebbe tentare l'attacco su Giugliano, rischiando anche l'high-side. Caduta intanto per Alex Lowes che prova a ripartire.

- 17 giri al termine: Rea prova l'attacco interno alla Adelaide, ma giugliano tiene la testa. Caduta per Davide Giugliano, leggermente fuori traiettoria. Ancora una caduta per il romano.

- 16 giri al termine: Rea è l'unico a girare sotto il muro dell'1'55. Marco Melandri si trova in seconda piazza davanti a Guintoli. Sykes ha accusato già un ritardo di 4 secondi dalla vetta.

- 15 giri al termine: Per la prima volta Rea gira più piano del duo Aprilia. Melandri ora ha 8 decimi di ritardo, con Guintoli alla ruota. Da segnalare la buonissima prestazione di Lanzi, che si trova davanti a Chaz Davies in nona piazza. Ottima anche la settima piazza di Xavi Fores, che sta andando alla caccia di Loris Baz. La pioggia continua a mietere vittime: caduta anche per Sylvain Barrier.

- 14 giri al termine: Rea continua il suo elastico con Melandri e Guintoli. Il portacolori Honda guadagna due decimi all'italiano e tre al francese. Proprio Guintoli si tiene dietro al suo compagno di squadra in posizione di sicurezza.

- 13 giri al termine: il distacco tra Rea e Melandri torna a scendere sotto il secondo: +0.984. Attenzione però a Sykes che, nonostante il distacco di oltre quattro secondi, ha girato più forte di tutti. Guintoli intanto scavalca Melandri alla curva Nurburgring e si porta in seconda piazza. Seconda caduta per Sylvain Barrier che si ritira definitivamente senza conseguenze.

- 12 giri al termine: Rea continua a dettare il ritmo, con Guintoli e Melandri a circa un secondo di distacco. Sykes al contempo, nonostante l'ultimo passaggio molto veloce, non sembra riuscire a prendere il ritmo, rimanendo staccato di 5.5 secondi. Il campione in carica sta continuando a perdere: ora sono 6.2 i secondi di distacco. Lotta aperta intanto tra Xavi Fores e Loris Baz.

- 1o giri al termine: i distacchi tra Rea ed il duo Aprilia sono oramai consolidati intorno al secondo e mezzo, anche se continua l'elastico tra Honda e Aprilia. Sykes si trova oramai a 8.5 secondi, con un secondo circa di vantaggio su Haslam.

- 09 giri al termine: Colpo di scena: caduta di Johnny Rea alla Nurburgring con la stessa dinamica di Davide Giugliano. Ora Guintoli si trova in testa alla gara davanti a Melandri e Sykes.

- 08 giri al termine: Sykes può sorridere per la caduta di Rea, avendo conquistato la terza piazza, ma attenzione ad Haslam. Sykes non sembra messo bene a livello setting. la moto si muove molto e galleggia.

- 07 giri al termine: Marco Melandri si porta in testa, superando Guintoli all'Adelaide.

- 06 giri al termine: Per Sykes la faccenda si fa dura: Haslam è oramai incollato alla coda della Kawasaki Ninja e sembra averne di più. vedremo come il campione del mondo si difenderà. Alla Adelaide un'esitazione proprio di Sykes. Sembra avere problemi di trazione accesi. Da sottolineare l'ottima quinta piazza di Lorenzo Lanzi davanti a Laverty e Baz.

- 05 giri al termine: la situazione: Marco Melandri è primo con Guintoli secondo. La domanda è: farà come in gara 1? Guintoli sta girando decisamente più lento dell'italiano. Sykes è ancora terzo. Arriva comunque un'altra segnalazione al pilota. Freccia in giù e numero uno: CEDI UNA POSIZIONE

- 04 giri al termine: caduta per Eugene Laverty: si trovava in sesta piazza: anteriore che chide all'uscita della Nurburgring. Melandri al momento ha ancora 1.3 secondi di vantaggio su Guintoli, ma deve cedere la posizione

- 03 giri al termine: se la prima segnalazione non è bastata, ora arriva anche la seconda: torna lo smile che indica l'ordine di scuderia. Al contempo, Haslam non sembra riuscire ad attaccare Sykes. E' un continuo elastico, si avvicina molto, ma non era riuscito ad attaccarlo...finora. Nell'ultimo settore Haslam prova l'attacco esterno, ma Sykes chiude bene

- 02 giri al termine: Haslam attacca e supera Sykes alla Adelaide, ma in accelerazione la Kawasaki è decisamente superiore. Haslam però ha molta più confidenza e alla 180° passa intorno a Sykes ed esterno si porta in terza posizione. Davanti intanto Melandri ha quasi due secondi su Guintoli.

- ultimo giro: Cosa farà Melandri? L'italiano ha un grande vantaggio sul francese. Sykes ha letteralmente ceduto di schianto. Si arriva all'ultimo stint e Melandri ancora è davanti imperterrito. Ultima curva e Marco Melandri vince a Magny Cours davanti a Guintoli nonostante l'ordine di scuderia. Terzo Haslam davanti a Sykes. Quinto un eccellente Lorenzo Lanzi.

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