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SBK, Guintoli-Melandri: il gioco (di squadra) è servito

GARA 1- Pista allagata, Melandri in testa poi lascia passare Guintoli. Baz lascia passare Sykes che ora ha 19 punti di vantaggio

Guintoli-Melandri: il gioco (di squadra) è servito

Una tabella con uno smile. Arrabbiato, beffardo, lucido. E' il segnale del gioco di squadra da attuare. A Magny Cours piove, la pista è allagata, e finora ci son state più cadute che sorpassi. Melandri, dopo un recupero veloce è in testa, Guintoli in seconda piazza, mentre Sykes arranca dietro Baz.

L'italiano in testa viene invitato a non vincere, a concedere l'alloro al francese. Marco concede la vittoria, ma non gli allori: come Schumacher nel lontano 1999 a Sepang, prima si porta in vetta, domina, mostra la sua forza, poi palesemente rallenta. "Sicuramente la seconda parte di gara l'ho fatta piano. Sono andato forte all'inizio dopo la seconda parte ho portato la moto a casa. Per noi è molto positivo per il campionato. Abbiamo recuperato dei punti e questo è molto buono", ha detto il transalpino. "All'inizio ho perso un pò di tempo. Ero molto lontano, ma il mio ritmo era buono. Ho cercato di essere veloce durante la gara, ed avevo la gara. Però, nella vita bisogna fare un passo indietro per farne poi uno o due avanti. Io lavoro per Aprilia e devo fare il bene della squadra. E' dura da accettare perchè per vari motivi non ci sono io davanti, ma così è la vita" è invece il pensiero di Melandri. Mossa di Noale, contromossa di Akashi: LOSE 1P è quanto viene esposto a Baz che, ancora più platealmente, quasi sotto la bandiera a scacchi, fa passare il suo compagno-rivale Sykes.

Nel mezzo, ecco la buona terza piazza di Rea con problemi all'acceleratore. "Abbiamo avuto alcuni problemi in accelerazione. Come se la potenza rimanesse plafonata e poi salisse di colpo. Dobbiamo vedere questa cosa in vista di gara due". Sykes si prende la quarta piazza, davanti a Baz e Haslam. Settimo Davide Giugliano, con l'amaro in bocca di chi poteva esser protagonista fino in fondo, ma incappato in una caduta. Scivolate che hanno coinvolto tanti piloti, tra cui Lowes, Davies, Laverty. Migliore delle EVO Sylvain Barrier, decimo con la BMW.


CRONACA DI GARA

Si parte con una pista allagata leggeralmente. Scatta bene Rea in prima posizione. All'Adelaide grande rischio tra Giugliano e Guintoli. I due vengono quasi a contatto, e a perdere qualche posizione è proprio il romano. Nel trambusto ne approfita Sykes che si porta in seconda piazza proprio davanti a Guintoli. I due rivali si fronteggiano nell'ultimo settore, con il francese che passa secondo. Per Sykes ora c'è il cliente Davies. Al termine del primo giro, Johnny Rea chiude in 1'56.706, mentre Guintoli ha perso già 1.6 secondi. In mezzo a tutta quest'acqua, ecco la prima caduta: vittima Chaz Davies che alla staccata dell'Adelaide perde l'anteriore va in terra. Una zona talmente critica che il giro dopo ne diviene vittima Toni Elias. In queste condizioni,chi sa interpretare meglio le condizioni ha una marcia in più. Guintoli supera Rea e si porta in vetta con 1.113 secondi di vantaggio. Ak contempo, caduta per Eugene Laverty.

Mancano 16 giri al termine ed è lotta aperta tra Giugliano e Sykes, quest'ultimo costretto ad andare largo alla Imola. In questo momento proprio Giugliano sembrerebbe il pilota più in forma. Nemmeno a dirlo, l'italiano perde il posteriore in una pista allagata. Si fa piutosto fatica a non commettere errori. Lo stesso Baz arriva lungo ed è costretto a tagliare. Nel frattempo, con 14 giri ancora da completare, Giugliano è ripartito e si trova 14esimo. La classifica vede Guintoli in prima posizione solitaria con 3.6 secondi di distacco su Marco Melandri che nelle prime fasi ha cercato di tenersi lontano dai guai. Ancora un errore per Rea che da secondo scende in quinta piazza. Dodici tornate al termine ed i tempi stanno cominciando a scendere con Guintoli in grado di girare in 1'54.858 in solitaria, mentre Marco Melandri è alle prese con Loris Baz che va anche lungo.

La corsa è una vera e propria sfida a rimanere in piedi, ma al contempo oramai i tempi son scesi sensibilmente. 1'54.200 il riferimento della gara stabilito da Guintoli. Doppio lungo Kawasaki: sia Baz che Sykes sono cotretti a tagliare alla variante Imola. Si entra nell'ultima fase della gara: Marco Melandri, con otto giri ancora da completare, sta recuperando in maniera decisa sul suo compagno di squadra. Loris Baz in terza piazza è oramai lontanissimo a 8.9 secondi, con alla ruota, ma staccato, Tom Sykes.

Oramai i due compagni-rivali sono a tiro. Mancano 7 giri al termine e se Guintoli ha girato in 1'56.0, Melandri ha chiuso in 1'54.6. Ci sarà gioco di squadra? Deganello a domanda risponde: "Io ho parlato solo con Sylvain, chiedendogli di vincere la gara".

E se gioco di squadra ci doveva essere, eccolo arrivare a sei giri al termine: uno smile arrabbiato viene esposto sulla tabella di segnalazione di casa Aprilia. Marco deve rispettare le posizioni. Peccato che il ravennate abbia deciso di non rispettare la segnalazione, superando il francese. Quattro giri al termine, e Marco Melandri ha 1.1 secondi di vantaggio su Giuintoli. Rea ora è terzo, dopo aver superato precedentemente sia Baz che Sykes. Haslam sesto, davanti a Lorenzo Lanzi e Davide Giugliano. La migliore Evo è quella di Barrier in decima piazza.

Come accadde in Malesia in Formula 1 nel 1999, con Schumacher che diede una prova di forza prima di lasciare la vittoria ad Irvine, anche qui Melandri dopo aver mostrato la facilità con cui avrebbe potuto vincere, lascia passare il suo compagno di squadra. Mossa speculare per il team Kawasaki con l'evidente segnalazione a Baz "Lose 1P" in favore di Sykes. Tra i due non corre buon sangue, staremo a vedere.

Guintoli vince la gara con l'aiuto di Melandri. Terza piazza per Rea che precede un Sykes passato davanti a Baz proprio sul traguardo. Anche qui, gli ordini di scuderia hanno prodotto il loro effetto. Sesto Haslam davanti a Giugliano e Lanzi. Migliore EVO Barrier, davanti a Canepa.

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