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SBK, Sykes: pole vintage "e sono caduto apposta"

"Al 95% avrei fatto un high-side, non è il momento adatto. Se posso vincere, non farò calcoli"

Sykes: pole vintage "e sono caduto apposta"

La stoffa del campione si riconosce anche dalla capacità di dare il meglio al momento più opportuno. A Magny Cours, Tom Sykes ne ha dato una dimostrazione cristallina davanti al pubblico interamente a sostegno di Sylvain Guintoli, suo rivale principale per il titolo e staccato di 31 punti. Dopo aver ottenuto per la prima volta il miglior tempo nella FP4 (non valida per l’accesso alla Superpole), il britannico è tornato  a vestire i panni di “Mr. Superpole” per la quinta volta in stagione grazie ad un 1'36.366, che abbatte il suo precedente record di circa sei decimi.

“Ho spinto in ogni turno per migliorare ed avvicinarmi alla vetta, e fortunatamente sono riuscito a trovare quel pizzico di velocità in più in qualifica – ha commentato a caldo il pilota Kawasaki – Di solito mi tengo sempre un piccolo margine da sfruttare con gomma da tempo. Chiaramente abbiamo trovato la direzione giusta dal punto di vista dell’assetto. Mancava un po’ di grip al posteriore, la moto si muoveva molto, ma sono riuscito a metterla dove volevo”.

La stoffa del campione, inoltre, si riconosce anche dalla capacità di minimizzare i rischi. Sykes è caduto all’inizio della FP4, una scivolata innocua che però poteva avere conseguenze ben peggiori.

“Nessun problema, stavo solo valutando alcuni cambiamenti di assetto in ottica gara ed il tempo sul giro era circa quattro decimi più veloce del mio miglior riferimento precedente. Dovevo superare Foret sulla EVO e non volevo interrompere il giro, quindi sono passato sulla traiettoria più esterna nella curva a sinistra da quinta marcia e sono arrivato all’ingresso dell’ultima ‘esse’ con un angolo di piega troppo accentuato".

Da qui, "il rischio era quello di fare un brutto high-side, quindi ho spinto forte sul freno posteriore (a pollice, nda) e mi sono lasciato andare, tenendo il peso del corpo sull’interno, così l’ho scampata senza riportare infortuni. Avrei potuto correggere la curva, ma al 95% sarei stato sbalzato in aria. Non sarebbe stato il momento più adatto (ride)”.

Sykes sente l’avvicinarsi del momento cruciale per confermarsi campione del mondo. Non dipende solo da lui, ma il pilota di Huddersfield farà di tutto per chiudere i conti quanto prima.

“È troppo presto per parlarne, ma tutto è possibile. L’unica cosa che posso fare è dare il massimo. Oggi era importante trovare una buona posizione sulla griglia di partenza. A Jerez ero in seconda fila e la cosa ci ha mandato un po’ in confusione nella prima manche. Sto cercando di eliminare quante più variabili mi possano costare punti. La prima fila è sempre il mio obiettivo, ma oggi volevo tutta la gloria”.

Il vero bottino, tuttavia, sarà in palio domani.

“Ho l’assetto ed il ritmo giusti per puntare alla vittoria. Saranno gare difficili, forse ci saranno calcoli da fare ma credo che, se ne avrò la possibilità, scaverò a fondo nel mio repertorio per cercare una vittoria”.

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