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SBK, Magny Cours: Guintoli profeta in patria

FP3: il francese precede Giugliano, Melandri e Sykes. Distacchi ridotti all'osso

Magny Cours: Guintoli profeta in patria

La terza ed ultima sessione di prove libere della SBK a Magny Cours, decisiva per l’accesso diretto alla Superpole 2, ha portato sugli scudi Sylvain Guintoli. Il francese su Aprilia ha fermato il cronometro su 1’37.594, a soli sei decimi dal best lap (con gomme da qualifica) di 1’36.950.

Al di là della solita supremazia della RSV4 per quanto riguarda le velocità di punta (299,2 km/h il primato del francese), Guintoli ha fatto tesoro della completezza della messa a punto (è nella Top 3 in ogni settore a parte il quarto) già evidenziata ieri nonostante le temperature ben più basse (la Stock1000 è stata posticipata per nebbia).

Grande equilibrio, come testimoniano i distacchi: i primi undici piloti sono racchiusi in un secondo. Ha confermato la propria competitività Davide Giugliano, primo dopo la FP2 e secondo questa mattina (+0.182). Il romano è ancora al lavoro sulla ciclistica della Panigale per ottimizzare il rendimento sulla lunga distanza. A venirgli in aiuto anche l’elettronica aggiornata, che ha trovato subito buoni riscontri in pista. O almeno, nel suo caso, perché Chaz Davies (decimo, +0.810) ha lamentato qualche problema in cambiata ed inserimento di curva.

Completa il podio virtuale Marco Melandri (terzo, +0.225), mezzo secondo abbondante più rapido rispetto al venerdì pomeriggio. Unico neo il T3, dove accusa un paio di decimi dal connazionale su Ducati, ma il ravennate, vincitore delle ultime tre gare, si candida di diritto ad un ruolo da protagonista anche in Francia.

Seguono, in rapida successione, Tom Sykes (+0.239), Jonathan Rea (+0.392), Eugene Laverty (+0.455), Leon Haslam (+0.549) ed Alex Lowes (+0.577). Da segnalare anche il nono tempo di Xavi Fores da wild-card sulla Panigale del team 3C.

Tempi alla mano, Loris Baz (+1.053, unico dei piloti di punta a non migliorarsi rispetto alla FP2) e Toni Elias (+1.107) sembrano i candidati più papabili a passare la Superpole 1, mentre Niccolò Canepa rimane al vertice della EVO in quattordicesima posizione assoluta (+1.749) davanti a Lorenzo Lanzi. Diciannovesimo Claudio Corti, ventiduesimo Alessandro Andreozzi.

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