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Melandri, cercasi SBK disperatamente

Aprilia vuole confermarlo ma non ha ancora sciolto le riserve, contatti anche con Ducati

Il futuro agonistico di Marco Melandri, ad oggi, non è ancora definito. Il ravennate è comunque in buona compagnia – basti pensare all’odissea di Loris Baz, comunque vicino a Forward, porta alla quale bussano anche De Angelis e Di Meglio – ma col passare del tempo le selle a disposizione sono sempre meno, in particolare quelle competitive. A Magny Cours, il pilota Aprilia ed il suo entourage lavoreranno duro sia in pista che fuori per gettare le basi per un 2015 da protagonisti. Tuttavia, dove? Procediamo con ordine…

Melandri ha un’opzione per rinnovare con Aprilia, che scatterebbe automaticamente nel caso il pilota chiudesse il campionato in terza posizione o meglio (Rea è a 18 punti). Proseguire con Aprilia non rappresenta però un cammino privo di potenziali ostacoli. Se “Macio” decidesse – prospettiva verso la quale è apparso più volte esitante – di accettare la sfida in MotoGP, dovrebbe quasi certamente lottare ai margini della zona punti nel 2015 e faticare anche nel 2016, quando il regolamento cambierà significativamente dal punto di vista di gomme ed elettronica. In altre parole, il rischio per Melandri sarebbe di dover attendere due anni (ed arrivare quindi a 34 primavere) prima di tornare a lottare per posizioni di prestigio.

D’altro canto, l’Aprilia procede da anni con il vento in poppa tra le derivate di serie ma rischia di pagare dazio con il nuovo regolamento che – ad esempio con valvole, pistoni e carter di serie – ne minaccia la competitività e costringerebbe (come più volte ribadito da Romano Albesiano) la Casa ad uscire sul mercato con una versione aggiornata della RSV4. Il programma agonistico di Noale in SBK non è ancora stato annunciato ma, nel caso si volesse omologare una nuova moto, bisognerebbe anche essere sicuri di venderla. L’esempio recente di Bimota, in questo caso, parla di un mercato in ripresa ma ancora molto lontano dagli antichi fasti.

Ci sarebbe però una terza opzione, sondata proprio in Francia, ovvero Ducati. Il team ufficiale ha un contratto con i piloti attuali – Davide Giugliano e Chaz Davies – anche per il 2015, ma allestire una terza moto non sarebbe impossibile. Fonti vicine alla Casa hanno confermato il contatto tra il pilota ed i vertici, sottolineando però come resti da definire il nodo del budget. A questo proposito, da qualche tempo nel paddock della Superbike si fa il nome di Aruba, che ha mandato emissari a sondare il terreno, ma non c’è ancora un contratto firmato. Anche perché, a ben vedere, l’ipotetico nuovo sponsor (per il quale si è parlato di un budget a sei zeri) entrerebbe in conflitto con Telecom.

La trama, come si suol dire, si infittisce. La soluzione però andrà identificata in tempi relativamente brevi.

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