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SBK in pista, mercato protagonista

Guintoli vicino all'accordo con Pata Honda, Melandri verso la MotoGP. Prima però la caccia a Sykes

SBK in pista, mercato protagonista

Il penultimo round del mondiale Superbike, in programma questo fine settimana sul circuito di Nevers Magny-Cours, si giocherà tanto in pista quanto sui tavoli delle trattative.

Da un lato, il campione in carica Tom Sykes affronterà il circuito di Nevers (dove ha vinto tre volte nelle ultime due stagioni) forte di un vantaggio di 31 punti (su Guintoli) in classifica. Con 100 punti ancora sul tavolo, tutto può succedere. Tuttavia, il pilota Kawasaki può concedersi perfino il lusso di un passaggio a vuoto, o meglio ancora, di due gare tattiche, volte ad amministrare il vantaggio.

Lo stesso non si può dire per Sylvain Guintoli, rimasto ormai l’unico in grado di ostacolare un eventuale bis di Sykes. Certo, se Aprilia avesse impartito ordini di scuderia a Jerez (e Melandri li avesse rispettati), il francese potrebbe trovarsi a sole 19 lunghezze in campionato, ben altra cosa, dal momento che Sykes non potrebbe permettersi errori. Il record del britannico a Magny Cours è impressionante, ma anche Guintoli ha dimostrato una certa intesa con il tracciato di casa: nel 2012, in sella ad una Ducati, vi ottenne il suo primo successo in SBK, e l’anno passato tagliò il traguardo in seconda e terza posizione.

Da non sottovalutare, specialmente in caso di maltempo, le chance di Jonathan Rea, Chaz Davies e Davide Giugliano, ancora alla ricerca del primo podio a Magny Cours. Da segnalare la partecipazione come wild-card di una seconda MV Agusta F4 schierata dal Dream Team Company ed affidata al ventisettenne Nicolas Salchaud, oltre alle tre Panigale del team 3C nelle mani di Max Neukirchner, Xavi Fores e Lorenzo Lanzi.

Ma veniamo al mercato. Con un altro mese di pausa in programma dopo l’appuntamento transalpino, a Magny Cours si finalizzeranno diversi contratti per l’anno venturo. Salvo imprevisti, dovrebbero essere formalizzati i cambi di casacca di Jonathan Rea e Sylvain Guintoli, rispettivamente con Kawasaki Provec e Honda Ten Kate.

Leggermente più incerta la situazione per quanto riguarda Marco Melandri, le cui quotazioni variano su base praticamente giornaliera. Aprilia ha fatto capire a più riprese di voler continuare l’impegno in SBK, anche senza la struttura interna come la conosciamo. Dopo alcune trattative non a buon fine, pare anche che si sia arrivati ad un accordo di massima con la struttura di Giulio Bardi, ex-Yamaha e attualmente responsabile della gestione in pista di EBR. Tuttavia, non è detto che con il nuovo regolamento la RSV4 resti la macchina vincente che è tutt’ora, soprattutto senza un investimento pari a quello attuale da parte della Casa, che sta ancora cercando uno sponsor (tanto che la struttura di Bardi è entrata in trattativa con MV Agusta). Melandri, che vuole restare con Noale, molto probabilmente sarà costretto a sacrificare un anno in MotoGP (ben remunerato) prima di poter tornare a lottare per posizioni di prestigio. Del resto, sembra che in SBK ci sia un tentativo di "grande fuga" verso la GP, dove andranno anche Laverty e quasi certamente Baz.

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