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MotoGP, Marc Marquez: ho imparato la lezione

"Tutta colpa mia". Anche Pedrosa si prende la responsabilità: "non mi aspettavo di cadere"

Marc Marquez: ho imparato la lezione

Doveva essere il giorno di una gara da chiudere in parata, dopo due giorni di prove sempre dominati. Marc Marquez e Dani Pedrosa erano i predestinati ai due gradini più alti del podio ad Aragon e invece hanno entrambi buttato via le loro carte migliori con una scelta sbagliata. Quella di rimanere in pista con le slick mentre la pioggia cadeva sempre più forte, “una cosa impossibile” dicono i loro avversari. Loro lo hanno scoperto sulla propria pelle, mentre il box ha lasciato tutto nelle loro mani senza dare indicazioni per il cambio moto.

E’ stato completamente un mio errore – si prende la colpa Marc – Avevo fatto una riunione con il mio team prima della partenza e avevamo deciso che sarebbe stata solo una mia decisione quando rientrare. Anche con le slick non ero così lento, ma ho sottovalutato i rischi che stavo prendendo, ero solo concentrato sui tempi. Me ne ricorderò la prossima volta, per fortuna è successo in un momento in cui ho grande vantaggio in classifica e, anzi, sono riuscito a incrementarlo di un punto”.

È caratteristica del piccolo diavolo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e a Motegi avrà il suo primo match point. Con maggiore lucidità, però, sarebbe potuto essere tutto ancora più semplice.

“Per tutta la gara c’è stata un po’ di pioggia, poi ha incominciato a intensificarsi, è stato quando ho fatto passare Lorenzo sul rettilineo. Perché? È sempre quello davanti che cade in quelle condizioni! – scherza – Poi mi sono rimesso davanti, pioveva più forte ma rimanevano solo pochi giri e non stavo girando male, avrei perso troppo tempo a fermarmi. È lì che ho sbagliato, ho guardato troppo ai tempi e poco alla situazione generale. Ho voluto provarci e ho scoperto che era impossibile. Se non fossi caduto in quella curva lo avrei fatto in quella dopo. Ho imparato la lezione”.

L’esperienza non manca invece a Dani Pedrosa, ma il risultato è stato identico, come il suo racconto.

Cosa posso dire, ho sbagliato – ammette – Certo le condizioni sono cambiate molto in poche curve, la pioggia si è intensificata e ha fatto raffreddare di colpo le gomme. È un peccato, potevo giocarmi la vittoria e invece è andata diversamente. Non è facile fare la scelta giusta in quei momenti ma dovevo prenderla io non il box, è il pilota l’unico ad avere il polso della situazione”.

I motivi della scelta sono stati simili a quelli di Marquez.

Mancavano quattro giri e pensavo di potere arrivare in fondo. Magari se Marc fosse rientrato lo avrei seguito, ma lui è rimasto in pista e io ho fatto lo stesso. Comunque sono soddisfatto di questo weekend, sono stato molto veloce. Forse ho sbagliato a partire con la gomma dura al posteriore, sull’asciutto ho visto Jorge molto competitivo con la media, soprattutto in accelerazione”.

Infine, Dani dice la sua sul flag-to-flag.

Da vedere in TV è emozionante, ma per i piloti diventa difficile decidere quanto rientrare ai box. Il problema c’è soprattutto quando capita una gara come quella di oggi, in cui si passa dall’asciutto al bagnato”.

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