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MotoGP, Lorenzo: combinazione di intuito e fortuna

"Aragon è l'ultima pista in cui mi sarei aspettato di vincere. Il flag-to-flag? spettacolare ma pericoloso"

E’ stata una gara incredibile”, Jorge Lorenzo sprizza felicità da tutti i pori. Aragon, la sua bestia nera, ha mostrato un lato dolce, insospettabile. Ventitré giri in cui è successo di tutto, le condizioni sono cambiate repentinamente, una corsa ad ostacoli che ha fatto cadere molti piloti. Non il maiorchino, che prima ha pungolato Marquez con l’asfalto asciutto e poi ha scelto i tempi giusti per cambiare moto. “Lo sport riserva sempre molte sorprese, a volte belle a volte brutte, questa volta mi è andata bene”.

La strategia è stata perfetta.

Ho corso bene, ma sono anche stato fortunato. Se avesse smesso di piovere sarei stato svantaggiato. In quelle condizioni le Honda stavano scappando e Dovi arrivando, ho deciso di rientrare, è stato un rischio ma ha pagato. Nel warm up avevo un bel ritmo sul bagnato e ho seguito l’istinto”.

Quando hai deciso di rientrare per il cambio moto?

All’ultima curva, aveva iniziato a piovere più forte”.

Anche prima che iniziasse a piovere eri molto competitivo.

Le temperature più basse ci hanno aiutato, avevo una bella velocità di percorrenza in curva. Inoltre il passo di Marquez era più lento rispetto alle prove. È stata una combinazione di fattori. Ho anche cambiato il mio modo di frenare, usavo meno pressione sulla leva, ed ha funzionato”.

Quando hai pensato di potere vincere?

Non l’ho mai fatto, speravo in un terzo posto prima della partenza e invece è successo. La pioggia e le cadute hanno giocato a mio favore. Se devo essere sincero, questa era l’ultima pista in cui mi sarei aspettato di vincere”.

Nelle prime fasi hai fatto una bella lotta con Marquez, a un certo punto però ti ha fatto passare sul rettilineo. Perché?

Non saprei il motivo, quando ho visto il suo gesto ho pensato che avesse qualche problema tecnico. Ho deciso di mettermi davanti e provare a staccarlo, ma lui mi seguiva senza problemi e ho capito che non sarebbe stato possibile fuggire”.

Quando la pioggia si è fatta più intesa però le Honda sono scappate.

E’ vero, non volevo cadere e ci sono riuscito (ride). So che se avesse smesso di piovere non sarei più riuscito a riprenderle ma questa volta è stato un vantaggio. Magari la prossima non lo sarà”.

Ti piace questa formula del flag-to-flag?

Penso che sia molto spettacolare ma solo per quanto riguarda gli spettatori, non per noi piloti. Girare con le slick sul bagnato è molto pericoloso”.

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