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MotoGP, Rossi e Lorenzo attaccano la Bridgestone

Gomme difettose per entrambi e Yamaha in crisi: "al momento non possiamo lottare con le Honda"

Ormai le gomme sono diventate il leit motiv della stagione per Yamaha e sempre in negativo. Ad Aragon è andata ancora peggio con sia Rossi che Lorenzo nei guai per via di alcune coperture fallate. A Valentino ne è capita una nelle FP3, a Jorge due: la prima anche lui nel turno della mattina e la seconda in qualifica. Il problema all’italiano è costato l’ingresso diretto in Q2, allo spagnolo la possibilità di migliorare il suo tempo in qualifica.

Non è la prima volta che succede, come spiega Rossi: “in percentuale capita raramente ma sarebbe meglio che non accadesse mai. Anche perché è stato pericoloso per me, ho rischiato di finire in terra e non sono riuscito a entrare nei primi dieci. Bridgestone conosce il problema ma non dice nulla al riguardo. Non è un problema solo nostro, a Marquez è successo in gara a Brno e mi pare che una volta sia capitato anche a Pedrosa. Semplicemente la gomma non funziona, non entra in temperatura. Non so il motivo. Fino all’anno scorso una delle cause era il riutilizzo di pneumatici lasciati nelle termocoperte per tutto il GP precedente ma, a quanto ne sappiamo, quelle gomme ora non dovrebbero più essere assegnate”.

C’è insomma un problema di qualità che Lorenzo ha sottolineato: “le gomme difettose sono uno dei problemi che mi hanno condizionato oggi. Quando ho montato la seconda in qualifica sono riuscito a migliorarmi di appena un decimo, invece del solito mezzo secondo. La differenza si sente in tutti i punti, ma soprattutto in accelerazione, quando si raddrizza la moto la gomma incomincia a patinare e non smette più”.

I due compagni di squadra sono stati quindi uniti nella sfortuna, ma alla fine il più contento è il Dottore che ha agguantato una seconda fila che dopo il disastro della mattina sembrava impossibile.

“Abbiamo lavorato molto e sofferto altrettanto – non nasconde – Per fortuna nell’ultimo turno di libere abbiamo trovato qualche soluzione ai nostri problemi e un piccolo miglioramento c’è stato. In qualifica la strategia scelta è stata buona e il sesto posto mi soddisfa avendo solo più una gomma a disposizione per le Q2. Però so che ancora non basta, al momento non c’è alcuna possibilità di lottare con le due Honda ufficiali e per il terzo gradino del podio la concorrenza è grande, ci sono Jorge, Pol e le due Ducati”.

Per farla in breve la situazione è completamente diversa da quella di Misano e potrebbe ancora peggiorare.

Non sono completamente sorpreso – ammette Valentino – Qui abbiamo sempre sofferto, è anche vero che nei test eravamo stati veloci ma le temperature erano molte più alte. Se domani facesse ancora più freddo sarebbe peggio per noi. Anche in caso di bagnato si metterebbe male perché ultimamente Honda e Yamaha si sono dimostrate più competitive”.

L’opinione di Rossi è condivisa anche da Lorenzo.

Rispetto allo scorso anno, noi siamo più lenti e le Honda più veloci. Con il mio ritmo attuale sarà impossibile competere con loro. Sono stato sfortunato con le gomme, il settimo posto non è la mia posizione reale, ma non avrei potuto puntare alla pole. Come ho detto, ci sono diversi problemi da risolvere. Da una parte i cambiamenti regolamentari influiscono, ma ho anche altre cose da aggiustare. Devo lavorare sull’aerodinamica, sulla tuta, perché in rettilineo perdo 3 o 4 km/h da Pol e Valentino”.

A complicare la situazione ci si mettono poi le Ducati.

“Sono molto competitive qua, più che a Brno o a Misano. Dipenderà molto da che gomma sceglieranno. Sarà una gara lunga e fondamentale essere costanti nella seconda parte di gara. Spero solo non piova, non cambierebbe comunque molto perché le Honda rimangono più veloci”.

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