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MotoGP, Rossi: il vero problema sono le Honda

Partenza a rilento ad Aragon: "manca grip al posteriore e non ci permette di inserirci veloci in curva"

Non è mai bello risvegliarsi da un sogno ed è quello che è capitato ad Aragon a Rossi. Dopo la vittoria di Misano il morale era alto, ma la pista spagnola ha confermato la sua fama di tracciato indigesto per le Yamaha. Il decimo posto è la fotografia di una giornata storta e del bisogno di tanto lavoro per risollevarsi. Un male comune anche a Lorenzo, che infatti ha lamentato gli stessi problemi del compagno di squadra.

Valentino, cosa è successo?

“Non è andata bene, non sono soddisfatto. Aragon è sempre stata una pista un po’ difficile per la Yamaha. Il motivo? Soffriamo per quanto riguarda il grip meccanico al posteriore ed è complicato avere un’alta velocità di percorrenza di curva, che è il nostro punto di forza”.

Cosa intendi per grip meccanico?

Uso questo termine per escludere l’elettronica, quindi il grip dato dalla distribuzione dei pesi, dall’altezza, dalle regolazioni delle sospensioni”.

Nello specifico, su questa pista, cosa comporta?

Il problema più grande è in frenata, il posteriore si muove troppo e impedisce di entrare forte in curva. Ma il motivo non lo conosciamo. Le derapate in uscita non sono un grosso problema, era successo anche a Misano ma non ci aveva impedito di essere veloci. Penso comunque che la causa sia il setting”.

Avete già tentato di intervenire?

Abbiamo provato a fare dei cambiamenti ma non hanno risolto molto. È stato importante comunque importante per raccogliere dati e capire quale direzione prendere”.

Lorenzo ha detto che potrebbe essere utile tornare indietro nelle regolazioni. Cosa ne pensi?

Che potrebbe essere una soluzione, anche Silvano sta analizzando la situazione. È una possibilità provare gli assetti usati nei test ma non è detto sia quella giusta. Oggi c’erano 15° di temperatura in meno sull’asfalto rispetto a quella volta e abbiamo la gomma posteriore con la carcassa più dura. Cosa che ci fa faticare. Un po’ di caldo in più potrebbe aiutarci, ma domenica potrebbe peggiorare il meteo”.

Anche gli pneumatici influiscono?

Ho fatto anche delle comparazioni con le gomme e non sarà facile decidersi. La dura al posteriore non è male, ma in accelerazione slitta troppo.  Non sono felice della mia posizione, bisogna migliorare la trazione. Con la mescola più dura soffriamo ancora troppo”.

Cosa ti aspetti in qualifica?

Una seconda fila potrebbe già essere un buon risultato per domani”.

Ducati permettendo?

“Sono migliorati molto nelle scorse gare e la gomma morbida qui aiuta molto sul giro secco. Non mi hanno sorpreso. In rettilineo sono sempre stati veloci, ma ora sono riusciti a cambiare il carattere del motore, rendendolo più morbido. In questo senso la benzina in più è un vantaggio. Sul passo però sono al nostro stesso livello. Il problema sono le Honda, le uniche capaci di stare sul 1’48” di passo e anche Dani è molto forte qui”.

Forse la M1 avrebbe bisogno di grandi cambiamenti per il prossimo anno, cosa pensi?

Il nostro motore sembrava un progetto al capolinea 10 anni fa e invece a Yamaha è riuscito a migliorarla costantemente. Penso che si continuerà su questa via per almeno altri due anni. Sarà un lavoro di affinamento, non ci saranno stravolgimenti”.

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