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Polini Italian Cup, dietro le quinte

Parla Denis Polini: "Cinque categorie. Il punto di partenza è lo scooter. Si inizia un passo alla volta"

Polini Italian Cup, dietro le quinte

Sulla carta è il Responsabile del Reparto Corse, ma il suo compito va oltre, perché oltre alla progettazione e allo sviluppo dei prodotti, sta a stretto contatto con i piloti, vivendo con loro le emozioni dei weekend di gara. Conosciamo meglio Denis Polini.

Il tuo ruolo è fondamentale nel Trofeo. Ci spieghi meglio?

“Da quando è nata la Polini Italian Cup, sia in Azienda, che sui campi di gara, seguo il Reparto Corse. Mi occupo quindi della progettazione e dello sviluppo dei prodotti. In pista e fuori seguo e dirigo il Team Polini Ufficiale, sia sotto il profilo tecnico, che organizzativo”.

Quindi vivi a stretto contatto con i protagonisti della pista…

“Si certo, ho un rapporto diretto con i piloti Polini. Ci prepariamo insieme per il fine settimana di gara, partiamo insieme, arriviamo insieme in pista e, sempre insieme, ci prepariamo ad affrontare le prove, le qualifiche ed infine la gara. Si crea così non solo un forte rapporto lavorativo, ma anche di amicizia, di rispetto e reciproca fiducia”.

Come scegli un pilota?

“Ci sono tante piccole cose che mi fan capire se scegliere o meno un pilota. Deve essere prima di tutto veloce, ma anche istintivo, intelligente ed educato. Con loro si deve riuscire ad instaurare un rapporto non solo lavorativo, ma anche umano. Si deve essere in grado di discutere e parlare quando ci sono problemi, per riuscire a risolverli insieme. È il pilota ce scende in pista, ha determinate sensazioni, e le spiega poi a noi del Team: ci deve quindi essere collaborazione, deve essere in grado di spiegare per comprenderlo ed aiutarlo”.

Cosa vuol dire per un pilota correre nella Polini Italian Cup?

“Passione, divertimento, impegno, dedizione in pista e fuori, per comprendere ed affrontare al meglio le prove, le qualifiche e la gara. È un impegno che deve essere affrontato come un piacere. Questo è quello che conta davvero: poi i risultati sono un surplus”.

Come è organizzato il Trofeo?

”Ci sono cinque categorie. Le Pit Bike XP 125 4T, per chi ama il supermotard e vuole divertirsi con costi contenuti, motori affidabili ed un grande tiro ai bassi. La 70 Evolution Monomarca, riservata a motori 70cc solo con parti speciali Polini. La 70 Evolution Open, che apre invece le porte anche ad altri tipi di preparazione. La categoria Vespa 135 Classic, che prevede l’utilizzo di quello che fu il primissimo “scooter” della storia, mantenendo invariato il cambio, ma lasciando spazio alla fantasia dei preparatori. La 70 Evolution Amatori, categoria entry level alle competizioni con gli scooter. Ed infine la 100 Big Open, dove viene aumentata la cilindrata, fino alla massima cubatura possibile, appunto 100 cm cubici, ed aperta anche ad altre Aziende produttrici di parti speciali”.

Quali sono i requisiti tecnici per venire a correre?

“Prima cosa avere un motore: avere uno scooter è il punto di partenza. Il bello di queste gare, però, è che si possono fare le cose con calma, iniziare pian piano e muovere un passo alla volta, crescendo insieme allo scooter. Il Team Polini Ufficiale è il top, ma un nuovo pilota che si avvicina può crescere con i suoi tempi. Sono state anche studiate categorie specifiche per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle competizioni in pista con gli scooter. Chi ha già più dimestichezza ed esperienza si muove anche con sponsor, ingaggi, tecnici specializzati”.

Quali sono le novità di questo 2014?

“La più grande è che siamo passati dallo Zip al Jog. Dovevamo sviluppare un motore Minarelli, più competitivo. Per ora non abbiamo notato grandi differenze, ma abbiamo fatto davvero poche prove. A fine campionato avremo le idee più chiare e potremo tirare le somme. Personalmente li vedo entrambi competitivi, ma il feeling può cambiare da pilota a pilota”.

Su chi scommetteresti quest’anno?

“Su Filippo Corsi o Matteo Tiraferri, non li ho scelti per niente! Penso che tra di loro metteranno in scena una bella lotta per tutto il Campionato, come è stato l’anno scorso. Anche Julien Vitali ha preso un buon passo e farà una bella stagione”.

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