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MotoGP, Dovizioso: una gara oltre il limite

"Ho gestito una situazione estrema". Iannone: "contento ma mi aspettavo di più"

Dovizioso: una gara oltre il limite

Misano è stato il GP di Rossi ma c’è stato un altro protagonista, Andrea Dovizioso. Il forlivese ha portato la sua Ducati ad appena cinque secondi e mezzo dal vincitore, contendendo il podio fino all’ultimo a Pedrosa. “Se me l’aveste chiesto prima della partenza, avrei detto che il gap sarebbe stato di 25 secondi”, scherza ma non troppo. La sua è stata una piccola impresa, frutto di duro lavoro e tanti rischi.

Andrea, che gara è stata?

Piena di rischi, soprattutto negli ultimi dieci giro, ho sempre guidato oltre al limite. Dani cercava di scappare, ma avevo fiducia nelle mie condizioni fisiche e nell’energia rimanente. Sono riuscito a gestore la situazione”.

Il distacco si è ancora accorciato.

Sono io il primo a essere sorpreso di quei cinque secondi, Valentino non ha tirato al massimo per tutta la gara ma resta comunque un risultato importante. Non si può essere tristi, sono stato 35 secondi più veloce rispetto allo scorso anno. È la dimostrazione del passo avanti che abbiamo fatto in questa stagione, ma non è quello finale, è l’inizio”.

Eppure non sembri così contento.

E’ stata un’altra giornata positiva ma non siamo ancora così vicini per lottare per il podio o la vittoria. Non ho mai avuto il passo di Pedrosa, perdevo molto in tre curve e rischiavo tanto per recuperare nei punti dove ero più veloce. Guidavo impiccato, non ho potuto fare una vera strategia per attaccare Dani. Mi ha aiutato il fatto che lui commetteva qualche errore e mi dava la possibilità da recuperare”.

Il risultato di oggi era il massimo possibile?

Sì, perché per ottenerlo devo fare ogni cosa alla perfezione, dalla partenza alla gara. Senza Dani davanti non sarei riuscito a essere così veloce. Volevo il podio qui, per questo ho rischiato tanto, ma non c’è stato nulla da fare”.

Però ad Aragon avrai una nuova moto.

Ma non penso che ci farà fare quel passo avanti che ci serve, per quello bisognerà aspettare. Novità non è sinonimo di miglioramento ma mi fido di Dall’Igna e il prossimo martedì la proverò al Mugello. La Desmosedici va guidata in moto aggressivo, mentre con Yamaha e Honda è l’opposto. Fa parte del suo carattere, è un po’ ‘ignorante’, penso che la GP15 sarà diversa ma non sarà un male se rimanesse un po maschia”.

Cosa pensi della vittoria di Rossi?

Gli faccio tanto di cappello, ha già una certa età e arriva da degli anni difficili. Lui continua sempre a crederci e questo atteggiamento fa la differenza. È la dimostrazione che non bisogna mai mollare”.

È una lezione che sta mettendo a frutto anche Andrea Iannone. Per il pilota di Pramac è arrivato un quinto posto alle spalle del compagno di marca, con un distacco dal vincitore di poco superiore agli undici secondi. Per l’abruzzese, Misano ha avuto un sapore agrodolce.

Sono felice del risultato, ma mi aspettavo di più. Non parlo del podio, ma per me è importante giocarmela con Dovizioso e non ci sono riuscito. Mi sono mancati un paio di decimi per farlo. Sono comunque contento per Ducati e la squadra, purtroppo ho faticato nei primi tre giri, con il serbatoio pieno”.

Anche il suo motore, non più ‘fresco’, come si dice in gergo, gli ha dato qualche grattacapo.

“Mancava qualche cavallo, non avevo la stessa velocità della moto di Dovizioso. Comunque ad Aragon avrò la nuova moto e un nuovo propulsore, speriamo portino dei vantaggi”.

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