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MotoGP, Pedrosa: critiche di Doohan? Non mi conosce

"Corro sempre per essere il migliore". Marquez: "Honda OK, Ducati avvantaggiata". Lorenzo: "Sono stato troppo cauto"

Con pioggia abbondante e previsioni meteo in miglioramento, le prove libere del venerdì della MotoGP a Misano non sono servite per raccogliere particolari indicazioni sui valori in campo in vista del tredicesimo GP della stagione. Fin qui, tutti i piloti si sono limitati ad evidenziare una certa mancanza di grip. Con una postilla: domenica è previsto sole, ma la pioggia potrebbe ancora cadere durante le qualifiche della classe regina.

“È stata una giornata difficile, ma per me è andata bene – ha commentato Marc Marquez, terzo nella classifica combinata alle spalle delle Ducati di Dovizioso e Hernandez – La pista era molto scivolosa ed era difficile mandare in temperatura le gomme, quindi ci sono state molte cadute. Era difficile per tutti trovare il limite in staccata. Devo ammettere che mi hanno fatto perdere un po’ fiducia. Comunque mi sono sentito a mio agio anche percorrendo pochi giri, e comunque domani il tempo dovrebbe essere più clemente”.

Con 89 punti di vantaggio su Dani Pedrosa, secondo in campionato, Marquez può comunque permettersi di amministrare.

“Sì, ho un vantaggio abbastanza grande – ha detto – Quindi era meglio essere cauti, evitare errori. Comunque l’assetto da bagnato è buono. È importante nel caso piova durante le qualifiche. Qui ci sono solo un paio di punti in cui sorpassare, quindi la posizione in griglia conta molto. Le Ducati? Credo qui abbiano un vantaggio, soprattutto se dovesse piovere anche domani, visto che hanno fatto dei test”.

Dello stesso avviso il suo compagno di squadra Pedrosa, che ha sottolineato come “la pista dovrà ‘gommarsi’ domani, quindi le condizioni non saranno perfette. Di solito al venerdì facciamo tutti tanti giri, pulendo le traiettorie e depositando tanta gomma. Qui l’asfalto è già abbastanza scivoloso anche sull’asciutto. Se consideriamo anche che è poco abrasivo e non drena tanto, non c’è da stupirsi che ci siano state tante cadute”.

A Pedrosa è stato anche domandato cosa ne pensasse delle critiche rivoltegli tramite i media australiani da Mick Doohan, che si è detto stupito del fatto che Honda gli avesse rinnovato il contratto.

“Lo stimo come pilota, ma se pensa questo di me vuol dire che non mi conosce bene – ha commentato il fantino di Sabadell – È una sua opinione, non posso controllarla né francamente mi interessa. Devo concentrarmi sul mio rendimento. Certo, da parte mia posso dire che corro sempre con l’obiettivo di essere il migliore. Se non ci credessi, non lo farei”.

Più attardato Jorge Lorenzo, ottavo nella classifica combinata ad oltre due secondi dalla vetta. Il maiorchino, comunque, vede il bicchiere mezzo pieno.

“Almeno non siamo caduti oggi, come invece è capitato a tanti – ha detto – Ho faticato a trovare un buon ritmo, le gomme e l’assetto non mi danno ancora molta fiducia, ma ho anche sbagliato io. Sono stato troppo cauto, ci ho messo troppo a ritrovare fiducia. Dobbiamo migliorare, sia per quanto riguarda la moto che per il mio stile di guida”.

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