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MotoGP, Marquez vs. Lorenzo: duri, ma diversi

Marc: "Silverstone? Niente dell'altro mondo". Jorge: "Non faccio le regole, devo solo sfruttarle"

Marc Marquez e Jorge Lorenzo, come tutti i grandi campioni, si rispettano ma non si amano. Entrambi non fanno sconti in pista, ma non per questo la loro interpretazione del concetto di “corpo a corpo” coincide in tutto e per tutto. È probabile che il GP di Misano faccia da palcoscenico a l’ennesimo atto di una già lunga saga di duelli. Alla vigilia del primo turno di prove, i due hanno offerto la propria opinione su quanto accaduto a Silverstone. Guarda caso, con pareri diversi.

“Come sempre ha fatto discutere, e le cose in gara si sono fatte ‘calde’, ma non credo sia successo niente dell’altro mondo – si è limitato a commentare MarquezÈ normale, quando c’è rivalità tra due piloti, che ognuno abbia il suo parere. Su questo non siamo d’accordo, ma su molte altre cose sì”.

“Lui ha il suo modo di interpretare le cose, io la mia – ha replicato Lorenzo Forse la mia non è la stessa di dieci anni fa, e cambierà ancora tra dieci anni, ma ora la penso così. E non mi nascondo, non ho due facce, dico sempre la mia opinione. Ho già detto come la penso. Come è successo nel caso dei pneumatici…Comunque le regole sono queste. Non le faccio io, devo solo sfruttarle a mio vantaggio”.

Inutile soffermarsi ancora sul passato. Guardando alla gara del fine settimana, gli obiettivi di entrambi non cambiano: vincere. Su questo, i due spagnoli sono d’accordo.

“Proverò ad assicurarmi il titolo ad Aragon, ma non devo cambiare la mentalità che ho avuto fin qui – ha detto Marquez Cioè lottare per la vittoria. L’importante però è il titolo”.

A Misano, lo storico incorona Jorge Lorenzo, vincitore delle ultime tre edizioni.

“Su questa pista sarà dura, potrebbe rivelarsi la più difficile – ha aggiunto il pilota Honda – Perché sia Jorge e Valentino che Dani vanno forte qui. L’importante è correre con fame, ma se non si può vincere bisogna accumulare punti per il mondiale. Tutti lo danno per scontato, ma non sarò tranquillo finché non ci sarà la certezza matematica”.

Lorenzo, dal canto suo, non si fa illusioni guardando al proprio record sulla Riviera romagnola (oltre ai tre successi consecutivi dal 2011 ad oggi, il maiorchino ha conquistato altri tre podi in MotoGP ed una vittoria in 250).

“Abbiamo vinto tanto qui, ma quest’anno siamo ancora a digiuno – ha osservato LorenzoLe statistiche non danno alcun vantaggio, dovremo vedere come siamo messi domani. In ogni caso, sono orgoglioso della mia gara. Desidero ardentemente la vittoria, ma le circostanze non ci hanno ancora permesso di ottenerla. Se ci sarà battaglia, credo che i punti da tenere d’occhio qui saranno il Rio ed il Carro”.

Ad aiutarlo, nei box, ci sarà come al solito Ramon Forcada. Dopo i gossip che volevano la coppia in via di separazione, Lorenzo ha detto che continuerà con il suo capotecnico anche nel 2015.

“Tutti gli sportivi hanno momenti no, e quest’anno è capitato a me. Ora va molto meglio, ho migliorato la mia condizione fisica ed anche la moto ha fatto dei passi avanti. Ramon è un tecnico eccellente, sono contento della nostra collaborazione anche se a volte abbiamo avuto dei momenti difficili. È normale quando ci sono caratteri forti in una squadra”.

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