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MotoGP, Per Redding sempre più calda la pista Ducati

A Misano l'incontro decisivo per il suo futuro. Problemi dell'ultimo minuto fra Baz e Aspar

È impossibile in questi giorni parlare di mercato senza nominare il nome di Scott Redding. La situazione è chiara, Gresini il prossimo anno sarà il team di riferimento per Aprilia e ha lasciato libero il britannico, che da parte sua vorrebbe continuare con Honda. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare. O meglio il budget per avere una RC213V Factory.

Si sono sondate varie strade, tra cui quelle di accasarlo nei team Aspar o LCR, che però sembrerebbe avere entrambe le moto impegnate con Crutchlow e Miller, ma si sono rivelate dei vicoli ciechi. L’unica alternativa ancora in piedi – anche se in equilibrio molto precario – è quella di un ingresso del team Marc VDS in MotoGP. Soluzione che farebbe la felicità di Scott, considerato che Michel Bartholemy non è solo il manager della squadra ma anche quello del pilota. Purtroppo, però, l'investimento è importante e né Dorna né Honda sembrano per il momento intenzionate a tendere una mano alla compagine belga.

Ecco quindi che l’opzione Ducati è sempre più calda – e attraente – per Redding. Per lui ci sarebbe un posto nel team Pramac e avrebbe un trattamento del tutto simile a quello ricevuto da Iannone nelle ultime stagioni. Significa un rapporto diretto con la Casa e una GP15 nel suo box. Da Porgo Panigale hanno tutti gli interesse che l’operazione vada in porto, perché Redding è il migliore pilota attualmente sulla piazza e il passaporto britannico è interessante.

Sarebbe contento di questa scelta anche il team Pramac, che continuerebbe nella sua missione di ‘incubatrice’ per giovani talenti, potendo anche lavorare con il pacchetto tecnico più aggiornato. Se la trattativa con il britannico non andasse in porto, le alternative sarebbero due: Eugene Laverty e Danilo Petrucci. Entrambi piloti a caccia di una sella per il 2015. Difficilmente però, per loro due, Ducati appronterebbe una terza GP15.

In verità un terzo nome libero ci sarebbe ancora, è quello di Loris Baz. Il suo arrivo fra le fila del Team Aspar con una Honda Open era cosa fatta, ma ci sono stati degli intoppi dell’ultimo minuto e la trattativa al momento è sfumata in un nulla di fatto. Almemo ufficialmente.  Un bel problema per il francese che aveva già comunicato alla Kawasaki in SBK di guardare altrove per il prossimo anno.

Quanto bisognerà aspettare per sapere il futuro di Redding? Poco, il GP di Misano è alle porte e tutti gli attori saranno presenti. La scena finale sta per essere recitata.

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