Tu sei qui

SBK, Jerez: doppietta di Melandri e Aprilia

Gara Due: gara fotocopia del ravennate, maratoneta in Spagna. Guintoli 2º davanti a Sykes, ora a +31 sul francese

Dopo Gara Uno, Marco Melandri aveva detto di non volersi privare di altre eventuali vittorie. A Jerez, il ravennate è stato coerente con i propri propositi aggiudicandosi una perentoria doppietta su Aprilia, che a sua volta raddoppia con Guintoli (due volte secondo). Limita in qualche modo i danni Tom Sykes, terzo in Gara Due, passato da 44 a 31 punti di vantaggio sul francese a due gare (100 punti) dal termine della stagione.

Una gara, quella di Melandri, che di fatto replica la prestazione della manche mattutina. Mai distante dal primo, il ravennate è emerso in entrambe le occasioni sulla distanza, dando il meglio di sé da metà gara in poi. Pensare che non aveva mai vinto in Andalusia...Dal parco chiuso:

Melandri: "È stata più dura di Gara Uno. Queste gomme sono particolari, avevo paura di spingere troppo all'inizio ed ho cercato di non stressarle troppo. Da metà gara in poi ho cercato di cambiare passo. Fare doppietta alla prima gara da papà è fantastico, vedere il sorriso di Martina e della mamma sarà un premio incredibile".

Guintoli: "Ho fatto la stessa strategia di Gara Uno, per scappare all'inizio ed evitare una bagarre con Sykes. Forse l'ho pagata, ma eravamo comunque messi meglio con l'assetto. Quando Marco mi ha passato non volevo mollare, ma ho rischiato due volte di perdere l'anteriore. Ha guidato molto bene, qui era più veloce e pensa al suo campionato ed al suo contratto, e comunque noi abbiamo recuperato punti in campionato. Non mi arrenderò".

Sykes: "Non cambia niente alla fine. Sapevamo che sarebbe stato un weekend difficile. In passato siamo andati bene qui, oggi invece non ero al meglio. Non credo sia stata una domenica buttata, abbiamo imparato molte cose e spero di metterle a frutto a Magny Cours".

LA CRONACA – Scatta bene Baz dalla pole con Melandri e Giugliano ad accordarsi. Seguono Guintoli, Sykes e Rea. Il trenino continua con Laverty, Davies, Haslam e Lowes, che chiude la Top 10. Dodicesimo Canepa, primo nella EVO alle spalle di Elias. Giugliano rompe gli indugi con un doppio sorpasso ai danni delle due Aprilia e si mette a caccia di Baz, ma il gruppo rimane compatto con i primi sei piloti in nove decimi.

Guintoli sigla il giro più veloce al primo passaggio lanciato e si porta in testa davanti alle due Kawasaki con una staccata pulita dopo il traguardo. Il francese spinge e guadagna metri su Sykes, che a sua volta ha passato il compagno di squadra nel tentativo di marcare a uomo il suo principale rivale verso il titolo. Problema tecnico per Giugliano, che blocca la ruota all’ultima curva ed è costretto ad abbandonare la Panigale sulla via di fuga. In testa, Guintli e Sykes sono gli unici a girare in 1’42 basso e prendono mezzo secondo abbondante di margine su Baz, leggermente in difficoltà. Ne approfittano Melandri e Davies, rispettivamente terzo e quarto.

I piloti continuano a procedere senza avvicendamenti, con Guintoli al comando davanti a Sykes, Melandri, Davies, Laverty, Rea ed Haslam. Elias e Lowes lottano al margine della Top 10, con Barrier undicesimo e primo della EVO davanti ad Andreozzi dopo una caduta di Canepa. Problemi tecnici anche per Corti. Gli unici sorpassi sono quelli di Laverty e Rea ai danni di Baz, ora settimo.

Decimo dopo decimo, Guintoli ha un secondo di vantaggio su Sykes a metà gara. Il britannico è incalzato da Melandri, che gira in 1’42 alto come il compagno di squadra. L’attacco del ravennate arriva, con successo, all’inizio dell’undicesimo giro. Il suo distacco dal francese è di un secondo e mezzo. Guintoli però accusa un calo e sale a 1’43, con i due inseguitori mediamente tre decimi più veloci. Intanto cade Andreozzi quando era dodicesimo.

Melandri riduce il gap a due decimi in soli tre giri, ed a cinque tornate dal termine sembra pronto a sferrare l’attacco. Recupera anche Sykes, ma resta ad oltre un secondo e non sembra in grado di andare oltre il terzo posto. Segue Davies, che fa gara solitaria davanti a Laverty, Rea, Baz, Haslam, Lowes ed Elias. Con una mossa identica a quella di Gara Uno, “Macio” passa il compagno alla prima staccata abbastanza agevolmente. Più indietro, Rea scavalca Laverty e si porta al quinto posto.

Le posizioni restano invariate negli ultimi giri, con Melandri a centrare la doppietta (sua e di Aprilia) davanti a Guintoli e Sykes. Seguono Davies, Rea, Laverty, Baz, Haslam, Lowes, ed Elias. Undicesimo Barrier, primo nella EVO davanti a Morais, Guarnoni, Rizmayer e Canepa.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti