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Baz: MotoGP? La SBK è una buona scuola

“Altri prima di me, come Spies e Crutchlow, hanno ben figurato. L'offerta c'è, deciderò a breve"

Loris Baz è l’uomo del momento in Superbike. Il francese pare molto vicino al passaggio in MotoGP, sulla Honda Open di Aspar. Nel caso andasse a buon fine, l’operazione (fortemente voluta da Dorna) innescherebbe reazione a catena di notevole portata nel paddock delle derivate di serie (ne abbiamo parlato QUI). La cosa, tuttavia, non sembra turbarne la quiete, tanto che il transalpino ha siglato il miglior tempo al termine della prima giornata di prove libere a Jerez.

“Ho due possibilità, una qui e l’altra in MotoGP – ha ammesso il pilota, che aveva firmato un pre-contratto con Kawasaki prima degli sviluppi dell’ultima settimana – Presto, probabilmente è questione di giorni, sapremo la risposta. Passare al motomondiale sarebbe una sfida, ma è sempre così quando si cambia categoria. Alcuni dicono che un pilota alto come me è svantaggiato, ma è un luogo comune. La statura ha lati positivi e negativi. Per esempio, in staccata puoi caricare di più l’anteriore, dargli più grip. Puoi fare più la differenza con il corpo. Altri piloti alti sono stati veloci in passato…”

Nel caso passassi alla MotoGP, saresti intimorito da un aspetto in particolare?

“No, altri piloti Superbike hanno dimostrato di poter essere competitivi in quella categoria. Non molti, ma Spies e Crutchlow per esempio. Le gomme ed i freni sono comunque diversi quando passi di categoria. Poi in SBK, l’elettronica è ad un livello molto avanzato, non troppo dissimile dalla MotoGP. Sono abituato a lavorare su questo aspetto, e sicuramente sarei avvantaggiato rispetto a chi viene dalla Moto2 da quel punto di vista…”

A prescindere, questa è molto probabilmente la tua stagione migliore in SBK…

“Sicuramente è andata molto bene fin qui. L’obiettivo iniziale era di restare nella Top 3. La seconda posizione è ancora un traguardo realistico”.

La lotta per il titolo, invece, sembra chiusa dopo la cancellazione di due gare.

“Sì, anche se non si sa mai cosa possa succedere. Mi è dispiaciuto quando ho saputo che non avrebbero recuperato le gare. Sono sicuro che non sono l’unico pilota a pensarla così. Due GP in meno cambiano molto le cose. In BSB hanno già corso tre manche in un weekend, era un’ipotesi fattibile. Comunque non rimpiango nulla, ho fatto tutto il possibile quest’anno”.

È mancata solo la vittoria…

“Già, ho ottenuto sette secondi posti ed un terzo. Purtroppo l’infortunio a fine 2013 ha rallentato il lavoro di sviluppo compiuto insieme alla squadra per adattare la moto alle mie esigenze. Ora voglio solo godermi le ultime gare rimaste, vincerne il più possibile”.

Cosa ti serve per vincere qui a Jerez?

“Abbiamo cominciato con il piede giusto, ma dobbiamo ancora migliorare il grip sul posteriore, soprattutto con gomme usate. I tempi sul giro sono ancora alti a causa del caldo. Domattina nella FP3, con pista più fredda, dovrebbero abbassarsi considerevolmente”.

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