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SBK, Jerez, Melandri: la pausa non si è fatta sentire

"Subito a mio agio, la squadra non ha dimenticato come si lavora". Giugliano: "Il caldo ci rallenta, ma siamo tutti lì"

La prima giornata della Superbike a Jerez non ha incoronato un pilota in particolare. A prescindere dal miglior tempo di Loris Baz, le prime undici posizioni in classifica sono racchiuse in poco più di mezzo secondo. In questo folto gruppo, sia Marco Melandri che Davide Giugliano hanno ben figurato, chiudendo rispettivamente al secondo e quinto posto, ponendo le basi per una qualifica all’attacco.

Il ravennate, pur senza riuscire a migliorarsi nella FP2, ha contenuto il distacco da Baz a soli 91 millesimi, facendo particolare attenzione al passo di gara con temperature dell’asfalto superiori ai 60 gradi.

“Sono contento di questo inizio – ha detto Melandri – Avevo un po’ di ansia al pensiero di ricominciare dopo due mesi di pausa. Invece mi sono sentito subito a mio agio, e la squadra non ha dimenticato come si lavora. Con il caldo, mi sono concentrato sul passo senza puntare a migliorare il tempo. Abbiamo cominciato con il piede giusto, spero di continuare così”.

Con Sylvain Guintoli impegnato nel solito lavoro con gomme usate, è stato Melandri a marcare a uomo Tom Sykes. La missione di Aprilia è di rallentare il più possibile la corsa del britannico verso il secondo titolo consecutivo, ma resta da capire se ci saranno giochi di squadra dopo il "fattaccio" di Portimão.

“Io devo pensare gara per gara e fare il massimo possibile per vincere altre volte, non sono in lotta per il campionato né posso capire come gestire gli altri piloti”, si è limitato a commentare Melandri.

“Come sempre, al venerdì lavoriamo per la gara, non siamo messi male. Abbiamo constatato che l’assetto di Portimão va bene anche qui nonostante sia diverso da quello a cui sono abituato. Mi serve solo un po’ di confidenza in più, ma siamo tutti molto vicini”, la replica del compagno di squadra Guintoli.

Bilancio positivo per Giugliano, che ha invece limato di circa tre decimi i propri riferimenti tra una sessione e l’altra, ma soffre ancora leggermente nell’ultimo settore.

“Qui abbiamo qualche difficoltà in più rispetto ad altre piste a causa del caldo, che diminuisce il grip, ma è così per tutti e come prima giornata devo dire che il bilancio è positivo – ha commentato il romano – Soffriamo ancora un po’ nel T4 perché ci sono tante curve d’appoggio e serve molta aderenza sulla spalla della gomma. Come passo siamo tutti lì, in 1’43 basso, e non credo che i tempi miglioreranno molto. Anche pochi gradi in più fanno una grande differenza su questa pista. Basti pensare che inverno giravamo in 1’40.5,  e 1’41.5 con gomme finite”.

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